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Continua ad allargarsi a macchia d’olio la protesta del Comitato
Popolare “Salviamo Sibari...” relativa ai sottopassi ferroviari
di Sibari. Questa volta il gruppo cittadino sibarita si rivolge
alle più alte cariche dello Stato. Una lettera-denuncia sulla
questione sottopassi è stata indirizzata alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Infrastrutture, alla
Corte dei Conti, alla Presidenza della Regione Calabria, alla
Provincia di Cosenza -Ufficio del Piano-, alla Soprintendenza
per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici della
Calabria, al Prefetto della Provincia di Cosenza, alla Rete
Ferroviaria Italiana - Gruppo Ferrovie dello Stato-, e infine al
Sindaco del Comune di Cassano All’Ionio.
“Sembra non bastarela petizione popolare di milleduecento
cittadini - afferma il Comitato- per far desistere la Rete
Ferroviaria Italiana ed il Sindaco di questa Comunità
dall’intento di realizzare, ad ogni costo, i “sottopassi della
vergogna”. Invece, di praticare soluzioni alternative si insiste
nel voler eseguire in trincea l’attraversamento stradale in
Sibari al di sotto delle linee ferroviarie per Cosenza e per
Crotone. Una soluzione sciagurata per una serie di
considerazioni che non sono sfuggite ai Cittadini di Sibari. La
soluzione, infatti, voluta ad ogni costo dalla Sovrintendenza ai
Beni Archeologici, nell’approvazione della prima versione del
progetto, contrasta sicuramente con la natura dei terreni
paludosi e pregni d’acqua. La soluzione imposta, inoltre, a
causa di quei terreni fa lievitare pesantemente il costo
dell’opera rispetto ad ipotesi alternative, magari in
sovrappasso. Stime attendibili evidenziano come la soluzione
proposta aumenti il costo dell’opera di oltre il 100% e ponga
problemi di gestione e manutenzione della stessa”.
“La realtà- evidenzia il Comitato con foto alla mano- mostrano
inequivocabilmente i difetti citati così come sono man mano
emersi durante la esecuzione di lavori simili nella stessa zona.
L’opera, infine, provocherà alla popolazione locale disagi e
difficoltà negli attraversamenti delle aree interessate e
Sibari, la città Magnogreca, verrà fisicamente smembrata,
frazionata ed isolata. Il Comitato, quindi, chiede “che si
sottopongano a verifica in modo serio i problemi sollevati e
descritti, e che il progetto del sottopasso doppio, così come
presentato, venga definitivamente respinto nella prossima
Conferenza dei Servizi prevista per il prossimo 31 gennaio
2008”.
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