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Giovedì 24 Gennaio 2008

Cassano - In una lettera indirizzata anche all’intero Consiglio dei Ministri le proteste: <<L’opera recherà disagi negli attraversamenti>>.
Sottopassi, i cittadini scrivono a Di Pietro.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 28.01.08  h. 7.00

Continua ad allargarsi a macchia d’olio la protesta del Comitato Popolare “Salviamo Sibari...” relativa ai sottopassi ferroviari di Sibari. Questa volta il gruppo cittadino sibarita si rivolge alle più alte cariche dello Stato. Una lettera-denuncia sulla questione sottopassi è stata indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Infrastrutture, alla Corte dei Conti, alla Presidenza della Regione Calabria, alla Provincia di Cosenza -Ufficio del Piano-, alla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici della Calabria, al Prefetto della Provincia di Cosenza, alla Rete Ferroviaria Italiana - Gruppo Ferrovie dello Stato-, e infine al Sindaco del Comune di Cassano All’Ionio.
“Sembra non bastarela petizione popolare di milleduecento cittadini - afferma il Comitato- per far desistere la Rete Ferroviaria Italiana ed il Sindaco di questa Comunità dall’intento di realizzare, ad ogni costo, i “sottopassi della vergogna”. Invece, di praticare soluzioni alternative si insiste nel voler eseguire in trincea l’attraversamento stradale in Sibari al di sotto delle linee ferroviarie per Cosenza e per Crotone. Una soluzione sciagurata per una serie di considerazioni che non sono sfuggite ai Cittadini di Sibari. La soluzione, infatti, voluta ad ogni costo dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici, nell’approvazione della prima versione del progetto, contrasta sicuramente con la natura dei terreni paludosi e pregni d’acqua. La soluzione imposta, inoltre, a causa di quei terreni fa lievitare pesantemente il costo dell’opera rispetto ad ipotesi alternative, magari in sovrappasso. Stime attendibili evidenziano come la soluzione proposta aumenti il costo dell’opera di oltre il 100% e ponga problemi di gestione e manutenzione della stessa”.
“La realtà- evidenzia il Comitato con foto alla mano- mostrano inequivocabilmente i difetti citati così come sono man mano emersi durante la esecuzione di lavori simili nella stessa zona. L’opera, infine, provocherà alla popolazione locale disagi e difficoltà negli attraversamenti delle aree interessate e Sibari, la città Magnogreca, verrà fisicamente smembrata, frazionata ed isolata. Il Comitato, quindi, chiede “che si sottopongano a verifica in modo serio i problemi sollevati e descritti, e che il progetto del sottopasso doppio, così come presentato, venga definitivamente respinto nella prossima Conferenza dei Servizi prevista per il prossimo 31 gennaio 2008”.

 

Maria Elvira Talarico

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