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Tutto
pronto per l’inaugurazione del “Circolo della Libertà
Sibaritide-Pollino” che avrà luogo sabato prossimo, 26 gennaio
alle ore 17:30, presso la Sala Consiliare del Comnune di Cassano
All’Ionio. Alla manifestazione saranno presenti l’on. Iole
Santelli, l’on. Antonio Pizzini, l’on. Luigi Fedele, l’on.
Giovanbattista Caligiuri, il Sen. Giancarlo Pittelli, il sindaco
di Scalea dr. Mario Russo e l’europarlamentare on. Riccardo
Ventre. L’apertura dei lavori è affidata al presidente del
Circolo, nonché responsabile regionale Enti Locali di Forza
Italia, Dr. Roberto Senise. A comunicare la notizia è lo stesso
Senise. “L’inaugurazione del Circolo della Libertà a Cassano,
-evidenzia il forzista- vuole rappresentare l’avvio di una
rivoluzione pacifica contribuendo ad una nuova stagione della
politica italiana e cassanese dando ascolto ai tanti cittadini
vessati da un governo tanto protervo quanto impopolare. Il
dovere di democratici, di moderati e di liberali è quello di
restituire una bussola certa e una speranza concreta di
cambiamento agli italiani ed ai cittadini di Cassano che
aspettano solo di voltare pagina. Giorno 26 si apre una nuova
era, quella che vedrà protagonista il Circolo della Libertà
diventando parte attiva del nuovo scenario politico di Cassano.
Hanno aderito uomini affidabili, preparati, capaci e onesti che
intendono la politica al servizio della gente, con l’obiettivo
di dare forza ai giovani i veri protagonisti del nuovo scenario
politico”. “Questo Circolo – prosegue Senise- nasce per dare
voce e rappresentanza a coloro che amano la Politica e non la
partitocrazia per mettere definitivamente fuori gioco i
“parrucconi” che animano la Casta. Così come il Partito della
Libertà invocato nella manifestazione romana del 2 dicembre
dello scorso anno e che deve essere laico e cristiano, liberale
e solidale, ed infine popolare e riformista. Il Circolo della
Libertà di Cassano denominato Sibaritide-Pollino, nasce dalla
necessità di far intereagire i due comprensori e creare una
univocità di programmazione del territorio per non essere
sottomessi ad una politica centralista che ha considerato i
residenti dei sudditi e non veri cittadini. Una politica che ha
volutamente messo in competizione i due comprensori. Urge unire
le forze per il riscatto di questa vasta area bistrattata dove
si sono registrati continui scippi”.
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