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L’iniziativa, promossa e organizzata dall’associazione di
volontariato “Il Samaritano” , in collaborazione con la
parrocchia dei Sacri Cuori, tenutasi nell’auditorium “Francesco
Toscano”, è stata caratterizzata da momenti intensi di grande
fede segnati da sofferenza e dolore. “La sofferenza accende le
stelle “sotto questo titolo si sono sviluppati i lavori che sono
stati coordinati da don Attilio Foscaldi, presidente de “Il
Samaritano” e parroco dei Sacri Cuori. Il rapporto a distanza
con Francesco, è stato seguito dall’architetto Carlo Forace che
con il protagonista della serata, negli anni giovanili ha
condiviso l’appartenenza al “Jolly Club”. Il supporto
tecnologico per la realizzazione della videoconferenza è stato
curato da Giuseppe Donato della PCPoint Computers, mentre la
divulgazione on-line dell’evento è stata affidata al portale
internet www.cassanoalloionio.info, curato dal prof. Gaetano
Zaccato.
All’appuntamento con Francesco Miceli, sono accorsi in
tantissimi. La sede ospitante, poche altre volte è stata
insufficiente per accogliere gli intervenuti. Amici, conoscenti,
la mamma Letizia, il fratello Antonio, la sorella Rosetta, i
nipoti e i parenti tutti per partecipare ad un evento,
sicuramente straordinario e per toccare con mano il risultato di
una fede profonda che vince ogni sofferenza e dolore. Di tutto
questo assunto, Francesco Miceli ne è la testimonianza.
Tetraplegico, con pluri lesioni del midollo: uno dei pochi che
riesce a sopravvivere tramite uno stimolatore diaframmatico, che
al momento, non gli consente di stare fuori dalla struttura
ospedaliera. Attualmente è ricoverato presso l'Ospedale
Montecatone Rehabilitation Institute di Imola, un presidio
sanitario riabilitativo d'eccellenza per mielolesi e malattie
degenerative del sistema nervoso. L’ incontro con Francesco è
iniziato con la proiezione della sua immagine video sulla bianca
parete dell’auditorium. Francesco con il suo sorriso gioioso e
la sua voce flebile ha salutato tutti i presenti in sala. La
commozione è subito salita alle stelle. Tutti, grandi e piccini,
raccolti in religioso silenza e con grande attenzione e
rispetto, hanno ascoltano Francesco, le sue parole, le sue
riflessioni, le sue testimonianze.
Dopo un breve scambio di saluti tra il Vescovo della Diocesi di
Cassano, mons. Vincenzo Bertolone e Francesco, la parola passa a
don Attilio Foscaldi che introduce riferendo ai presenti sul
senso della serata. Segue mons. Carmine Scaravaglione, che nella
sua disamina ricca di significati, esplicita il messaggio di
Francesco contenuto nei suoi scritti raccolti e pubblicati nel
libro “Correre… sulle ali del Pensiero”, in cui riferisce della
sua quotidianità divenuta testimonianza di fede e di speranza.
Il lavoro letterario di Miceli, “Correre … sulle ali del
Pensiero”, nei giorni scorsi era stato presentato nei presso gli
ambienti dell’Ospedale di Montecatone (Imola).
La decodificazione del titolo è che :siamo abituati a correre
con le gambe, ma il nostro spirito e il nostro pensiero possono
correre anche più veloci.... Infatti, possiamo continuare a
pensare, a sognare, ad amare, ad aiutare gli altri sempre, anche
in situazioni difficili. Questo è il grande messaggio di
Francesco Miceli che, con grande serenità e dignità, suggerisce
come si può diventare diversamente abili e continuare a
sostenere amici e familiari e quanti altri disponibili a far
tesoro delle sue testimonianze di vita, dalla sua cattedra: il
letto.
I momenti di riflessione, nel corso della serata, sono stati
intervallati dalla lettura di alcuni componimenti di Francesco,
a curadi Martina Francomano, Alessandra Miceli, Teresa Gaertani,
Leonardo Guerrieri e Franco Tufaro. E’ seguita una testimonianza
di Antonio Golia, attuale presidente del Consiglio Comunale di
Cassano Allo Ionio. Nel suo dire, Golia ha rievocato i momenti
che furono, quando i giovani che frequentavano il centralissimo
corso Laura Serra, vivevano, da una parte all’ombra del
campanile e dell’altra, quelli meno cattolici, militanti
politicamente nell’area della sinistra a cui apparteneva
l’attivissimo Francesco. Lo zio di Francesco, l’omonimo
Francesco Miceli, con voce commossa ha augurato al nipote di
continuare a lottare su questa strada con forza e coraggio. Le
conclusioni dell’incontro con Francesco, sono state tratte dal
Vescovo Bertolone, il quale ha riferito alla numerosa platea di
avere accolto con gioia la richiesta di partecipare alla
manifestazione, che, ha sottolineato, era stata da tempo
programmata a cura di Don Attilio e dei suoi collaboratori, ma
per altri impegni istituzionali era slittata. Il destino, ha
riferito il Presule, ha voluto che si tenesse proprio in
concomitanza delle festività natalizie. Periodo ideale, ha
evidenziato, per condividere questi momenti di forte
testimonianze di fede, insieme a quello riguardante la nascita
di Gesù. Su questo punto, il Vescovo si è soffermato nella sua
disamina, invitando i convenuti a riflettere, soprattutto sulla
storia di Francesco, un non credente, li quale, nonostante la
sua sofferenza, il suo dolore, il suo stato di essere fisico,
sta dimostrando tanta forza d’animo e tanta fede. E’ il segnale
inequivocabile, per mons. Bertolone, che Francesco è andato alla
ricerca di Gesù e che Gesù stesso ha cercato Francesco. Con il
suo modo di vivere, dando forza e coraggio a tutti, Francesco,
sta dimostrando che il dolore e la sofferenza possono essere
vinti soltanto dalla forza di spirito, dalla speranza e dalla
fede.
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