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Giovedì 3 Gennaio 2007

Cassano - La comunità di Lauropoli, sia pure a distanza, in videoconferenza, ha abbracciato festosa il suo caro concittadino Francesco Miceli.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 05.01.08   h. 23.45


Un momento della manifestazione - foto © G. Zaccato


L’iniziativa, promossa e organizzata dall’associazione di volontariato “Il Samaritano” , in collaborazione con la parrocchia dei Sacri Cuori, tenutasi nell’auditorium “Francesco Toscano”, è stata caratterizzata da momenti intensi di grande fede segnati da sofferenza e dolore. “La sofferenza accende le stelle “sotto questo titolo si sono sviluppati i lavori che sono stati coordinati da don Attilio Foscaldi, presidente de “Il Samaritano” e parroco dei Sacri Cuori. Il rapporto a distanza con Francesco, è stato seguito dall’architetto Carlo Forace che con il protagonista della serata, negli anni giovanili ha condiviso l’appartenenza al “Jolly Club”. Il supporto tecnologico per la realizzazione della videoconferenza è stato curato da Giuseppe Donato della PCPoint Computers, mentre la divulgazione on-line dell’evento è stata affidata al portale internet www.cassanoalloionio.info, curato dal prof. Gaetano Zaccato.
All’appuntamento con Francesco Miceli, sono accorsi in tantissimi. La sede ospitante, poche altre volte è stata insufficiente per accogliere gli intervenuti. Amici, conoscenti, la mamma Letizia, il fratello Antonio, la sorella Rosetta, i nipoti e i parenti tutti per partecipare ad un evento, sicuramente straordinario e per toccare con mano il risultato di una fede profonda che vince ogni sofferenza e dolore. Di tutto questo assunto, Francesco Miceli ne è la testimonianza. Tetraplegico, con pluri lesioni del midollo: uno dei pochi che riesce a sopravvivere tramite uno stimolatore diaframmatico, che al momento, non gli consente di stare fuori dalla struttura ospedaliera. Attualmente è ricoverato presso l'Ospedale Montecatone Rehabilitation Institute di Imola, un presidio sanitario riabilitativo d'eccellenza per mielolesi e malattie degenerative del sistema nervoso. L’ incontro con Francesco è iniziato con la proiezione della sua immagine video sulla bianca parete dell’auditorium. Francesco con il suo sorriso gioioso e la sua voce flebile ha salutato tutti i presenti in sala. La commozione è subito salita alle stelle. Tutti, grandi e piccini, raccolti in religioso silenza e con grande attenzione e rispetto, hanno ascoltano Francesco, le sue parole, le sue riflessioni, le sue testimonianze.
Dopo un breve scambio di saluti tra il Vescovo della Diocesi di Cassano, mons. Vincenzo Bertolone e Francesco, la parola passa a don Attilio Foscaldi che introduce riferendo ai presenti sul senso della serata. Segue mons. Carmine Scaravaglione, che nella sua disamina ricca di significati, esplicita il messaggio di Francesco contenuto nei suoi scritti raccolti e pubblicati nel libro “Correre… sulle ali del Pensiero”, in cui riferisce della sua quotidianità divenuta testimonianza di fede e di speranza.
Il lavoro letterario di Miceli, “Correre … sulle ali del Pensiero”, nei giorni scorsi era stato presentato nei presso gli ambienti dell’Ospedale di Montecatone (Imola).
La decodificazione del titolo è che :siamo abituati a correre con le gambe, ma il nostro spirito e il nostro pensiero possono correre anche più veloci.... Infatti, possiamo continuare a pensare, a sognare, ad amare, ad aiutare gli altri sempre, anche in situazioni difficili. Questo è il grande messaggio di Francesco Miceli che, con grande serenità e dignità, suggerisce come si può diventare diversamente abili e continuare a sostenere amici e familiari e quanti altri disponibili a far tesoro delle sue testimonianze di vita, dalla sua cattedra: il letto.
I momenti di riflessione, nel corso della serata, sono stati intervallati dalla lettura di alcuni componimenti di Francesco, a curadi Martina Francomano, Alessandra Miceli, Teresa Gaertani, Leonardo Guerrieri e Franco Tufaro. E’ seguita una testimonianza di Antonio Golia, attuale presidente del Consiglio Comunale di Cassano Allo Ionio. Nel suo dire, Golia ha rievocato i momenti che furono, quando i giovani che frequentavano il centralissimo corso Laura Serra, vivevano, da una parte all’ombra del campanile e dell’altra, quelli meno cattolici, militanti politicamente nell’area della sinistra a cui apparteneva l’attivissimo Francesco. Lo zio di Francesco, l’omonimo Francesco Miceli, con voce commossa ha augurato al nipote di continuare a lottare su questa strada con forza e coraggio. Le conclusioni dell’incontro con Francesco, sono state tratte dal Vescovo Bertolone, il quale ha riferito alla numerosa platea di avere accolto con gioia la richiesta di partecipare alla manifestazione, che, ha sottolineato, era stata da tempo programmata a cura di Don Attilio e dei suoi collaboratori, ma per altri impegni istituzionali era slittata. Il destino, ha riferito il Presule, ha voluto che si tenesse proprio in concomitanza delle festività natalizie. Periodo ideale, ha evidenziato, per condividere questi momenti di forte testimonianze di fede, insieme a quello riguardante la nascita di Gesù. Su questo punto, il Vescovo si è soffermato nella sua disamina, invitando i convenuti a riflettere, soprattutto sulla storia di Francesco, un non credente, li quale, nonostante la sua sofferenza, il suo dolore, il suo stato di essere fisico, sta dimostrando tanta forza d’animo e tanta fede. E’ il segnale inequivocabile, per mons. Bertolone, che Francesco è andato alla ricerca di Gesù e che Gesù stesso ha cercato Francesco. Con il suo modo di vivere, dando forza e coraggio a tutti, Francesco, sta dimostrando che il dolore e la sofferenza possono essere vinti soltanto dalla forza di spirito, dalla speranza e dalla fede.
 

Mimmo Petroni

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LA SOFFERENZA ACCENDE LE STELLE

Francesco Miceli in videoconferenza

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