|
La notizia rimbalza in cronaca in coda all’incontro svoltosi a
Palazzo di città tra gli amministratori e funzionari comunali
cassanesi e gli ambasciatori della società romana, guidati dal
loro neoamministratore delegato, Gaetano Casertano. La riunione,
informano fonti municipali, è stata dedicata per gran parte ad
un confronto sulla progettazione esecutiva già da tempo
predisposta; al via libera di recente fornito dalla Regione
Calabria con riferimento alla valutazione d’impatto ambientale
della stessa e, infine, al provvedimento con cui il Comitato
interministeriale per la programmazione economica, il 2 aprile
scorso, ha confermato lo stanziamento di 33 milioni di euro per
la realizzazione dell’opera.
Insomma, nessun ostacolo, nè sul piano tecnico né su quello
finanziario né, tantomeno, su quello politico, sembra più
frapporsi alla nascita d’un nuovo insediamento turistico in riva
allo Ionio sibarita. “Sviluppo Italia”, attraverso la sua
controllata “Italia Turismo”, ripescando una lottizzazione ormai
vecchia più di trent’anni, avrebbe voluto farne, inizialmente,
il polo turistico integrato di Sibari, creando, su un’area di
oltre 144 ettari già di proprietà dell’Insud, un hotel, un
villaggio turistico ed un residence, per un totale di 1.140
camere. A far da contorno, un campo da golf a 18 buche, un
centro congressi da 700 posti ed un centro benessere.
L’investimento da sogno avrebbe dovuto essere finanziato con 53
milioni di euro dal Cipe. Nei mesi scorsi, però, l’operazione
aveva subito un sostanziale ridimensionamento, correndo il
rischio di essere completamente annullata. Passata la bufera,
sul tavolo degli investitori lo Stato ha lasciato comunque 33
milioni di euro, grazie ai quali vedranno la luce il previsto
campo da golf, un hotel residence ed un villaggio turistico a
quattro stelle, per quasi 750 tra camere ed appartamenti. Ad
essi s’aggiungerà inoltre la ristrutturazione del già esistente
villaggio “Costa di Sibari”, arricchito di 100 nuovi
appartamenti.
<<Il risultato ottenuto – commenta il primo cittadino cassanese,
Gianluca Gallo – è il frutto di un’attenta opera di
concertazione, che ha visto tutte le istituzioni interessate
fare ognuna la propria parte. Importante è stato anche l’apporto
offerto dalla giunta civica, che ha instradato e seguito, da un
punto di vista amministrativo, una progettazione di sicuro
rilievo per le sorti della città>>. Aggiunge Gallo:
<<Determinante è stata l’azione volta a ricomporre le
contrapposizioni che l’attuazione del progetto avrebbe potuto
ingenerare. Superati gli scogli più pericolosi, si passerà
finalmente alla fase esecutiva, per tradurre in realtà un
investimento destinato a incidere sull’avvenire del turismo e
dell’economia sibarita, dal momento che la forza lavoro
necessaria a edificare e far funzionare il nascituro resort sarà
selezionata, in via prioritaria, nel nostro territorio>>.
Tutto pronto, dunque, per la posa della prima pietra. Ruspe ed
operai, secondo il cronoprogramma elaborato da “Italia turismo”,
dovrebbero entrare in azione nella prima decade di luglio. Nel
frattempo, fa sapere il Municipio, ci si potrà quasi consolare
con l’avvio dei lavori per la creazione d’una rotatoria (cofinanziata
da Comune e Provincia) all’incrocio tra via Taranto e via Magna
Graecia, a Sibari: il relativo appalto è stato assegnato
all’impresa “Sposato”, che avrà sei mesi di tempo per realizzare
l’opera.
Gianpaolo Iacobini
|