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Venerdì 20 Giugno 2008

Sibari – Niente soldi in cassa, niente lavori.
La notizia viene dall’associazione “Consorzio Sibari città del mare”, dal maggio del 2006 ente di gestione di Marina di Sibari.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 27.06.08  h. 16.00

Con un comunicato stampa, il presidente dell’ente, Liborio Piscitelli, rende noto che il mancato pagamento delle quote consortili da parte della generalità dei residenti avrebbe impedito <<di raggiungere la somma minima per la costituzione del fondo speciale, necessario per l’esecuzione dei lavori di rifacimento delle parti comuni e l’avvio del servizio di videosorveglianza>>, dal momento che la società di gestione, ovvero la “Sibartide Mancoop”, presieduta dallo stesso Piscitelli, <<si fa carico di anticipare tutte le somme, da ammortizzare però con il pagamento pro-quota annuale da parte degli utenti>>. Pertanto, si premura di precisare il “Sibari città del mare”, <<chi avesse già pagato anche quanto destinato ad affluire nel fondo speciale, si vedrà scontare il relativo importo dalle bollette del 2008. Tutti gli altri proprietari, non in regola con le quote del 2007, potranno versare solo quanto richiesto per il canone dell’acqua, la manutenzione ordinaria e la fornitura dell’energia elettrica>>, per una cifra variabile e commisurata all’estensione dell’abitazione posseduta (si va da 347 euro per una villetta di 60 metri quadrati, ai 562 euro per una da 180 metri quadrati).
Così stando le cose, par di capire, non vedranno il via i pure programmati interventi di riqualificazione della cittadella delle vacanze. Gli stessi previsti, ad esempio, nel piano di gestione approvato dal consiglio comunale due anni addietro e secondo il quale proprio la società di gestione avrebbe dovuto anticipare le spese di rifacimento delle reti di pubblica utilità, salvo poi incassare, per venticinque anni, i tributi di matrice municipale, a tal fine girati dal Comune all’associazione-consorzio. Ancor più esplicito, nell’agosto del 2006, era stato Crescenzo Tirone, all’epoca coordinatore della nascitura società consortile, che in un’intervista spiegava: <<La progettazione è stata già predisposta. Una volta intraprese le operazioni di scavo per il rifacimento e della rete idrica, sistemeremo, contemporaneamente, anche le fogne. Contiamo di completare questa fase entro l’estate del 2007, attraverso l’installazione di un deferrizzatore a monte della condotta; la realizzazione di due vasche d’accumulo da 100 metri cubi ciascuna e d’un sistema di pressurizzazione; la creazione d’una rete di distribuzione primaria e secondaria; l’installazione di valvole di ritegno e contatori di consumo con telelettura>>. Contemplate, altresì, <<la manutenzione straordinaria della rete fognaria, con la sostituzione di 500 pozzetti e la pulizia dei 1.000 esistenti; la sostituzione d’un tratto di 400 metri del collettore principale, per eliminare le servitù esistenti; la realizzazione della condotta della zona G>>.
Eccezion fatta per il deferrizzatore e l’ordinaria manutenzione, nient’altro sembra però aver acquisito concretezza. E due anni dopo, di straordinario non restano che i sogni.
 

Gianpaolo Iacobini

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