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Con un comunicato stampa, il presidente dell’ente, Liborio
Piscitelli, rende noto che il mancato pagamento delle quote
consortili da parte della generalità dei residenti avrebbe
impedito <<di raggiungere la somma minima per la costituzione
del fondo speciale, necessario per l’esecuzione dei lavori di
rifacimento delle parti comuni e l’avvio del servizio di
videosorveglianza>>, dal momento che la società di gestione,
ovvero la “Sibartide Mancoop”, presieduta dallo stesso
Piscitelli, <<si fa carico di anticipare tutte le somme, da
ammortizzare però con il pagamento pro-quota annuale da parte
degli utenti>>. Pertanto, si premura di precisare il “Sibari
città del mare”, <<chi avesse già pagato anche quanto destinato
ad affluire nel fondo speciale, si vedrà scontare il relativo
importo dalle bollette del 2008. Tutti gli altri proprietari,
non in regola con le quote del 2007, potranno versare solo
quanto richiesto per il canone dell’acqua, la manutenzione
ordinaria e la fornitura dell’energia elettrica>>, per una cifra
variabile e commisurata all’estensione dell’abitazione posseduta
(si va da 347 euro per una villetta di 60 metri quadrati, ai 562
euro per una da 180 metri quadrati).
Così stando le cose, par di capire, non vedranno il via i pure
programmati interventi di riqualificazione della cittadella
delle vacanze. Gli stessi previsti, ad esempio, nel piano di
gestione approvato dal consiglio comunale due anni addietro e
secondo il quale proprio la società di gestione avrebbe dovuto
anticipare le spese di rifacimento delle reti di pubblica
utilità, salvo poi incassare, per venticinque anni, i tributi di
matrice municipale, a tal fine girati dal Comune
all’associazione-consorzio. Ancor più esplicito, nell’agosto del
2006, era stato Crescenzo Tirone, all’epoca coordinatore della
nascitura società consortile, che in un’intervista spiegava:
<<La progettazione è stata già predisposta. Una volta intraprese
le operazioni di scavo per il rifacimento e della rete idrica,
sistemeremo, contemporaneamente, anche le fogne. Contiamo di
completare questa fase entro l’estate del 2007, attraverso
l’installazione di un deferrizzatore a monte della condotta; la
realizzazione di due vasche d’accumulo da 100 metri cubi
ciascuna e d’un sistema di pressurizzazione; la creazione d’una
rete di distribuzione primaria e secondaria; l’installazione di
valvole di ritegno e contatori di consumo con telelettura>>.
Contemplate, altresì, <<la manutenzione straordinaria della rete
fognaria, con la sostituzione di 500 pozzetti e la pulizia dei
1.000 esistenti; la sostituzione d’un tratto di 400 metri del
collettore principale, per eliminare le servitù esistenti; la
realizzazione della condotta della zona G>>.
Eccezion fatta per il deferrizzatore e l’ordinaria manutenzione,
nient’altro sembra però aver acquisito concretezza. E due anni
dopo, di straordinario non restano che i sogni.
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