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Un rinvio ad altra data, per questioni tecniche.
Queste le motivazioni che hanno indotto il Consiglio di Stato a
differire la definizione delle cause sul contenzioso che divide
società lottizzatrici e Municipio sulla titolarità delle opere
di urbanizzazione di Marina di Sibari. Due i ricorsi pendenti:
l’uno, promosso dalla “Intersibari srl”, l’altro dalla “Sifin
srl”. Entrambi avverso la sentenza con cui, nel 2004, il Tar
Calabria stabilì la legittimità delle ordinanze emanate dal
Comune per indurre i lottizzatori a curare le reti di pubblica
utilità.
La programmata udienza avrebbe dovuto concludersi con un
pronunciamento sulla vicenda, ma ragioni tecniche, secondo
quanto trapelato da Palazzo Spada, avrebbero suggerito un
differimento: alla presenza dei procuratori delle parti (gli
avvocati Raffaele Mirigliani per il Comune e Beniamino Caravita
per le appellanti), preso atto dell’intervenuto fallimento di
una delle due società, la “Intersibari srl”, il collegio
giudicante avrebbe rinviato la trattazione di ambedue i
procedimenti (tra loro connessi per ragioni di carattere
oggettivo) in attesa della riassunzione della lite da parte
della società subentrata alla “Intersibari”.
Se ne riparlerà nei prossimi mesi. E per un'altra estate ancora,
Marina di Sibari resterà orfana di quella verità da lungo attesa
ed invano, fin qui, cercata.
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