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Martedì 24 Giugno 2008 

Cassano – S’avvicina l’ora della bonifica: il Comune s’appresta ad approvare la progettazione per la rimozione delle ferriti.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 30.06.08  h. 16.00

Finalmente, dunque, una buona notizia nella storia infinita degli scarti di lavorazione del ciclo industriale dell’ex Pertusola sud di Crotone: avrebbero dovuto essere stoccati nelle discariche controllate della Sardegna e invece, a metà degli anni Novanta, erano finiti nei campi della Sibaritide, veleni nascosti tra le colture ed i pascoli. La lieta novella viene dal municipio, cui lo scorso aprile la Regione ha demandato il compito di procedere alla bonifica: la progettazione per la pulizia dei siti contaminati, affidata al geometra Franco Sarubbo, sarà esaminata dalla giunta municipale in una delle sue prossime riunioni, prima della pausa estiva. Seguirà la predisposizione del bando di gara per lo smaltimento.
Quel che succederà è già scritto nero su bianco: con i quattro milioni di euro disponibili, si procederà alla <<messa in sicurezza di emergenza delle discariche presenti a Cassano e di quella che insiste a Cerchiara, tutte segnate dalla presenza, complessivamente pari ad oltre 40.000 metri cubi, di ferriti di zinco. Le misure previste prevedono la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti presso idonea discarica autorizzata. Le attività programmate verranno gestite dal Comune di Cassano, in coordinamento con la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza, le istituzioni sanitarie e il Ministero dell’ambiente>>.
Fare bene, ma soprattutto fare in fretta: questo l’obiettivo dichiarato, anche perché, secondo il ministero della sanità, <<nelle discariche localizzate sono ammassate, senza precauzione, centinaia di tonnellate di ferriti, che rappresentano un pericolo per la dispersione delle particelle per mezzo del vento e per l'inquinamento prodotto al terreno ed alle falde acquifere: il dislavamento ad opera degli agenti naturali può portare a disperdere nel sottosuolo quote rilevanti di elementi tossici>>. Dettagli: a Cerchiara, in località Capraro, gli accertamenti hanno interessato una superficie di 5.000 metri quadrati, segnata da <<altissima concentrazione di metalli pesanti e zinco>>. A Cassano hanno invece riguardato contrada Pantano Rotondo, <<immune da contaminazioni>>; contrada Prainetta, con <<un’elevata concentrazione di metalli pesanti>>, ed un lembo di contrada Tre Ponti, caratterizzata <<da un’impressionante concentrazione di arsenico e zinco>>.
Una volta individuate, le ferriti sono rimaste al loro posto per tredici anni. Adesso sembra avvicinarsi l’ora della bonifica. Finalmente.
 

Gianpaolo Iacobini

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