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Operazione della guardia di finanza di Castrovillari, diretta
dal capitano Renato Sommella, in merito ad una truffa milionaria
ai danni dell’Inps, con la notifica degli avvisi di conclusione
delle indagini e segnalati alla Corte dei conti 277
responsabili. Le fiamme gialle del Pollino, nell’ambito di
un’attività di servizio di polizia economico-finanziaria in
particolare nel settore della prevenzione e repressione agli
illeciti in materia di spesa pubblica nazionale, ha recentemente
concluso una complessa indagine di polizia giudiziaria che ha
consentito di individuare i responsabili di una articolata ed
ingente truffa ai danni dell’Inps per un valore complessivo di
circa 2.500.000,00 di euro. L’ingegnoso e complesso sistema
truffaldino consisteva in una pluralità di condotte illecite e,
in particolare, nel produrre fittizi contratti di assunzione di
braccianti agricoli non chè fittizi contratti di fitto di
terreni da coltivare, nel mancato pagamento delle imposte
riferite ai contributi previdenziali ed assistenziali per oltre
680mila euro, nella mancata istituzione dei registri e libri
contabili obbligatori per legge. Le indagini condotte dalle
fiamme gialle del Pollino, sotto la direzione del procuratore
facente funzioni della repubblica, Sandro Cutrignelli, hanno
consentito di accertare la completa inoperatività di una ditta
individuale F.R. di Cassano allo Jonio costituita al solo fine
di far percepire indebitamente le indennità Inps di
disoccupazione, malattia e maternità. Le indagini di polizia
giudiziaria sono durate circa due anni e si sono presentate sin
dall’inizio molto complesse a causa dell’elevato numero di
soggetti che, a vario titolo, risultavano coinvolti. Sempre su
attività delegata del procuratore della repubblica, la guardia
di finanza di Castrovillari sta vagliando la posizione di altre
cinque imprese e di mille soggetti che avrebbero richiesto ed
ottenuto indebitamente indennità per ulteriori tre milioni di
euro. All’esito della disamina della voluminosa documentazione
acquisita, tra cui migliaia di assegni emessi dalla Banca Intesa
di Milano per conto dell’Inps, i finanzieri di Castrovillari
hanno acclarato che i rapporti di lavoro in realtà sarebbero
stati fittizi in quanto i proprietari dei terreni oggetto di
presunta coltivazione hanno negato di aver locato ad alcuno i
medesimi suoli ed è stato accertato inoltre che alcuni dei
terreni dichiarati in fitto sono risultati essere beni demaniali
gestiti dalla sopraintendenza archeologica della Calabria –
ufficio scavi di Sibari, che non aveva autorizzato alcuno alla
loro coltivazione. Le fiamme gialle hanno proceduto
all’individuazione dei responsabili di tale disegno criminoso e,
dopo aver informato la procura della repubblica di Castrovillari
dei fatti costituenti reato, hanno provveduto a notificare su
tutto il territorio nazionale, in particolar modo Calabria,
Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia e Campania, gli avvisi di
conclusione delle indagini e del deposito dei relativi atti non
chè a segnalare i medesimi soggetti alla procura regionale
presso la sezione giurisdizionale per la Calabria della Corte
dei Conti di Catanzaro per un’ipotesi di danno erariale di oltre
2.218.000,00 di euro. Anche questa operazione costituisce un
segno tangibile della missione di sicurezza economico-
finanziaria portata costantemente avanti dalle fiamme gialle del
Pollino ma più in generale del comando provinciale di Cosenza
per consentire il rispetto della legalità e per una maggiore
tutela dei lavoratori e delle lavoratrici che effettivamente
sono in difficoltà ed hanno realmente bisogno di queste
importanti misure di sostegno da parte dello stato.
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