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Lunedì 23 Giugno 2008

Cassano - Durante il 2007 il fenomeno è aumentato soprattutto tra i bambini di origine room. La scuola chiude,la dispersione resta Solo il 13% degli studenti nomadi frequenta l’istruzione secondaria

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 24.06.08  h. 00.15

A poco più di dieci giorni dalla chiusura delle scuole finiscono sotto la nostra lente di osservazione i dati sulla dispersione scolastica dei bimbi e ragazzi nel Comune di Cassano allo Ionio. Le elaborazioni attinte da dati Caritas 2007, dal Servizio statistiche comunali e dalla direzione didattica degli istituti scolastici cittadini, portano in auge un importante problematica quella della integrazione dei ragazzi rom nella società cassanese. I dati confermano la tendenza secondo la quale i giovani di etnia rom di Cassano preferiscano sempre più disertare le scuole, causa ancora una difficile integrazione con i locali. Infatti nel 2007 la dispersione scolastica è in sensibile aumento, specie nelle scuole di istruzione secondaria. I dati rivelano infatti che bene o male i bimbi della comunità rom frequentano le scuole primarie. Qui difatti la percentuale di dispersione risulta essere relativamente bassa, attestandosi attorno all’1,8%, mentre la percentuale di dispersione tra i bimbi “locali” raggiunge appena lo 0,2% tutti. E’ nella scuola secondaria che il fenomeno dell’assenteismo assume considerevoli, qui difatti il 60% dei ragazzi rom non consegue la licenza media e nel 2006 la dispersione è aumentata del 23%, per i ragazzi “ locali” la percentuale di dispersione tocca invece il 10, 5%. Situazione peggiore per le scuole superiori, qui solo il 13% dei ragazzi della comunità rom cittadina frequenta regolarmente gli istituti scolastici, e la quasi totalità sono ragazze. Dunque in totale la percentuale di dispersione scolastica tra i giovani “Zingari” si attesta attorno al 37,2%. Una percentuale notevole che testimonia quanto il problema sia fondato. Motivo di ciò anche l’indifferenza e la difficile integrazione con la popolazione cittadina locale. Qui i bimbi, salvo rare eccezioni, giocano tra di loro, magari tra le lamiere di carcasse di automobili abbandonate a se stesse. Scene davvero inimmaginabili che portano alla luce un’altra Lauropoli, simile a quei quartieri delle città più degradate del mondo. Una Lauropoli che in molti fanno finta di non vedere. Una situazione che li porta a divenire facile preda per gli affari loschi di taluni. A Cassano allo Ionio la delinquenza minorile, specie tra i ragazzi rom, è tutt’altro che un problema marginale. Nel mentre le istituzioni comunali, ma anche provinciali, regionali, assistono in silenzio, tanto da far aumentare l’isolamento e la ghettizzazione degli rom a Cassano. E’ tempo, infatti, che le occasioni di socializzazione diventino sempre più frequenti per abbattere quel muro ideale tra rom e popolazione locale che passa attraverso la corretta scolarizzazione dei bimbi rom. A Lauropoli l’istituto comprensivo “G. Troccoli” cerca di combattere il fenomeno della dispersione scolastica con percorsi formativi specifici per i bimbi a rischio. Un lavoro quello del dirigente scolastico Schifini che registra risultati positivi, specie nelle scuole primarie.
 

Pasquale Golia

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