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A poco più di dieci giorni dalla chiusura delle scuole finiscono
sotto la nostra lente di osservazione i dati sulla dispersione
scolastica dei bimbi e ragazzi nel Comune di Cassano allo Ionio.
Le elaborazioni attinte da dati Caritas 2007, dal Servizio
statistiche comunali e dalla direzione didattica degli istituti
scolastici cittadini, portano in auge un importante problematica
quella della integrazione dei ragazzi rom nella società
cassanese. I dati confermano la tendenza secondo la quale i
giovani di etnia rom di Cassano preferiscano sempre più
disertare le scuole, causa ancora una difficile integrazione con
i locali. Infatti nel 2007 la dispersione scolastica è in
sensibile aumento, specie nelle scuole di istruzione secondaria.
I dati rivelano infatti che bene o male i bimbi della comunità
rom frequentano le scuole primarie. Qui difatti la percentuale
di dispersione risulta essere relativamente bassa, attestandosi
attorno all’1,8%, mentre la percentuale di dispersione tra i
bimbi “locali” raggiunge appena lo 0,2% tutti. E’ nella scuola
secondaria che il fenomeno dell’assenteismo assume
considerevoli, qui difatti il 60% dei ragazzi rom non consegue
la licenza media e nel 2006 la dispersione è aumentata del 23%,
per i ragazzi “ locali” la percentuale di dispersione tocca
invece il 10, 5%. Situazione peggiore per le scuole superiori,
qui solo il 13% dei ragazzi della comunità rom cittadina
frequenta regolarmente gli istituti scolastici, e la quasi
totalità sono ragazze. Dunque in totale la percentuale di
dispersione scolastica tra i giovani “Zingari” si attesta
attorno al 37,2%. Una percentuale notevole che testimonia quanto
il problema sia fondato. Motivo di ciò anche l’indifferenza e la
difficile integrazione con la popolazione cittadina locale. Qui
i bimbi, salvo rare eccezioni, giocano tra di loro, magari tra
le lamiere di carcasse di automobili abbandonate a se stesse.
Scene davvero inimmaginabili che portano alla luce un’altra
Lauropoli, simile a quei quartieri delle città più degradate del
mondo. Una Lauropoli che in molti fanno finta di non vedere. Una
situazione che li porta a divenire facile preda per gli affari
loschi di taluni. A Cassano allo Ionio la delinquenza minorile,
specie tra i ragazzi rom, è tutt’altro che un problema
marginale. Nel mentre le istituzioni comunali, ma anche
provinciali, regionali, assistono in silenzio, tanto da far
aumentare l’isolamento e la ghettizzazione degli rom a Cassano.
E’ tempo, infatti, che le occasioni di socializzazione diventino
sempre più frequenti per abbattere quel muro ideale tra rom e
popolazione locale che passa attraverso la corretta
scolarizzazione dei bimbi rom. A Lauropoli l’istituto
comprensivo “G. Troccoli” cerca di combattere il fenomeno della
dispersione scolastica con percorsi formativi specifici per i
bimbi a rischio. Un lavoro quello del dirigente scolastico
Schifini che registra risultati positivi, specie nelle scuole
primarie.
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