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La giornata degli alfieri della solidarietà. I volti anonimi dei
donatori di sangue si ritrovano sotto la bandiera del gruppo
Fratres di Cassano per festeggiare insieme l’ottava “Giornata
del donatore”. L’iniziativa, promossa ed organizzata dalla
cellula locale, guidata dal suo presidente Leonardo Guerrieri,
avrà luogo sabato prossimo alle 18.30, presso la struttura
agrituristica “Colle degli Ulivi” in località Caccianova di
Cassano. «Una cena sociale suggellerà questo momento di
aggregazione al quale prenderanno parte tra l’altro autorità
civili e religiose» - afferma Guerrieri. «Un’occasione -
aggiunge - che vuole fortificare sempre più i principi condivisi
di solidarietà e fratellanza cristiana cui la famiglia Fratres
si ispira». Il momento di convivialità sarà preceduto dalla
consegna ai donatori attivi attestati di benemerenza e medaglie
per l’esemplare spirito di carità profuso nell’esercizio
generoso della donazione del sangue. Destinatari dei
riconoscimenti 36 donatori, dei quali 23 riceveranno pergamena e
medaglia di bronzo per avere tagliato il traguardo delle dieci
donazioni, e 13 invece riceveranno anch’essi, pergamena e
medaglia, però questa volta d’argento, per aver superato il
tetto delle venti donazioni. «L’associazione, ricorda il
presidente del sodalizio cassanese, nonché coordinatore dei
gruppi Fratres della Calabria, Leonardo Guerrieri, è presente a
Cassano dal 1995 con oltre cento donatori iscritti che con
cadenza mensile e sotto l’egida dei medici del centro
trasfusionale di Rossano, effettuano le loro donazioni in uno
dei locali del poliambulatorio ubicato presso la struttura
ospedaliera di via Ponte Nuovo. Nel 2007 sono state 151 le
donazioni di sangue raccolte dal gruppo di Cassano, con un
incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Inoltre i
giovani che nell’ultimo anno si sono avvicinati all’associazione
e quindi alla donazione». «Il nostro obiettivo - continua
Guerrieri - oltre ad avere un numero sempre maggiore di
donatori, che nella nostra popolosa realtà locale è sicuramente
inferiore al proprio fabbisogno, è quello di fidelizzarli. Le
moderne terapie mediche sempre più spesso richiedono una
trasfusione: basta pensare che per ogni trapianto di fegato
servono dalle 30 alle 50 sacche di sangue, per il trapianto del
rene o pancreas da 5 a 10. Per invece il sangue intero, i dati
confermano che siamo vicini all’autosufficienza nazionale, con
compensazioni tra le diverse regioni, ma non l’abbiamo ancora
raggiunta: se l’ottimale è stimato in 40 donazioni ogni mille
abitanti, la media nazionale è a quota 38. Occorre quindi
incrementare i donatori soprattutto nella nostra regione dove
tale obbiettivo è ancora lontano». «Vorrei ricordare che tra i
motivi per i quali la Fratres è nata a Cassano – evidenzia
Guerrieri - vi è stato quello di eliminare la figura del
donatore a pagamento che offre meno garanzie in termini di
sicurezza del sangue ma soprattutto la motivazione della
solidarietà umana cui si aggiunge quella della missione».
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