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Il
museo archeologico di Sibari in questi ultimi giorni registra un
numeroso afflusso di visitatori locali e stranieri, intenti a
riscoprire il fascino dell’antica civiltà greco- romana di
“Sybaris” e presto per accontentare i sempre più turisti
potrebbe ampliare le proprie sale espositive. Si tratta di una
piacevole notizia che apprendiamo direttamente dal book- office
del Museo diretto dalla dott.ssa Silvana Luppino. Un successo
che premia tutti quanti operano quotidianamente nella struttura,
ovvero semplici addetti, archeologi, guide, ricercatori,
dirigenti, tutti intenti ad allestire un percorso espositivo
capace di affascinare il visitatore. Cinque sale espositive
sistemate in ordine cronologico raccolgono le testimonianze
archeologiche della Sibaritide dalla protostoria (II millennio
a.C.) all’età romana, il tutto in un’atmosfera che sembra
riportare il visitatore all’epoca dell’antica Sybaris. Molti i
turisti stranieri, ma anche molti calabresi. La struttura
espositiva del museo archeologico della Sibaritide è stata
realizzata con il finanziamento dell'Agenzia per la Promozione
dello Sviluppo del Mezzogiorno, in prossimità degli scavi
archeologici di Sibari per la definitiva valorizzazione di
questa area mitica nel comune di Cassano allo Ionio. Per ciò che
concerne i reperti custoditi ed esposti, questi sono
rappresentati da testimonianze d’epoca arcaica provenienti dai
luoghi di culto del comprensorio sibaritico: terrecotte,
rilievi,materiali metallici provenienti da Sibari , in
particolare dagli scavi condotti nel “Parco dei Tori”, nel
“Parco Archeologico del Cavallo”( quello maggiormente visibile),
nel “Parco di C.da Stombi”, e da Francavilla Marittima (loc.
Timpone della Motta). Tutti sono in mostra presso la struttura
del “Museo della Sibaritide”, sita in località Salicette ai
Laghi di Sibari, tutti i giorni dalle 9 alle 20 (escluso il
lunedì).
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