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Più attenzione per la tutela dell’ambiente, questo il proposito
dell’Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio. Se da un
lato le discariche a cielo aperto nel territorio proliferano,
dall’altro da oggi sarà lotta contro chiunque abbandoni ogni
genere di indecenza in natura. Infatti Il Comune di Cassano allo
Ionio usufruirà di un finanziamento di 370.000 euro, nell’ambito
dell’Accordo programma quadro approvato dalla Giunta Regionale
per il settore ambiente. Gli interventi programmati nell’Apq
fanno riferimento alle indicazioni del Piano regionali dei
rifiuti. La città delle terme, rientra tra i Comuni beneficiari
per la bonifica dei siti inquinati da rifiuti speciali, di aree
demaniali lungo fiumare e i corsi d’acqua. Un altro tassello che
si va ad aggiungere alla pulizia delle spiagge comunali in vista
della prossima stagione estiva. In particolare, le località
Millepini, Petroni, Casoni, Lido Lombardi, Marina e Laghi di
Sibari saranno bisettimanalmente con l’utilizzo di idonea
macchina pulispiaggia interessate da specifici interventi fino
alla metà di settembre. Tuttavia l’allerta discariche abusive
resta alta, infatti c.da Vagone, ad un tiro di schioppo dal
centro abitato di Lauropoli, con la bella stagione è tornata
nuovamente a ripopolarsi di ogni genere di immondizia. Il tutto
a pochi passi da campi di grano e da altri terreni con ogni
genere di colture. Lungo la stradina di C.da “Vagoneci
imbattiamo in ben tre discariche lungo tutta la via che porta da
tal luogo all’innesto con la S.S. 106. Qui, in bella mostra,
ferraglia, materiale di scarto edile, elettrodomestici
arrugginiti e vecchi componenti di arredo, ed addirittura alcune
lastre di amianto, note come “eternit”, contenitori, gomme di
auto, fusti che un tempo contenevano derivati del petrolio,
insetticidi ed ogni altro genere di immondizia. Grave il danno
arrecato all’ambiente, ma soprattutto alla salute dei cittadini.
Palazzo di città ora dice basta, la speranza è che anche taluni
cittadini recuperino il corretto senso civico e smettano di
attentare l’ambiente e la salute pubblica. Da queste parti del
resto di veleni ce ne sono abbastanza, ed ogni riferimento alle
ferriti di zinco, che dormono “serenamente” nel sottosuolo
cassanese, non è puramente casuale.
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