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Lunedì 30 Giugno 2008

Venerdì notte un incendio ha colpito anche il centro abitato di Lauropoli distruggendo un capannone - Le fiamme devastano i campi di grano di Pantano Rotondo

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 01.07.08  h. 16.00

 Un vasto incendio tra il pomeriggio di sabato e la  mattina di ieri ha incenerito un’ ampia porzione di territorio ricompreso nella zona di Pantano Rotondo, tra Lauropoli e Sibari. Le fiamme si sono sviluppate rapidamente, favorite anche dal caldo di questi ultimi giorni nell’intera sibaritide. Così il rogo si è velocemente propagato tra le sterpaglie ed i campi di grano circostanti. Cosicché sono andati in fumo mesi e mesi di lavoro di alcuni poveri agricoltori. Nella zona anche qualche abitazione di campagna che comunque non sono state toccate dal vasto incendio. Nel tardo pomeriggio comunque il rogo è stato domato grazie anche all’intervento degli stessi proprietari terrieri. Restano come detto decine di ettari di terreno andati in fumo e notevoli danni arrecati ai proprietari dei campi di grano completamente distrutti. Gli incendi, purtroppo, in quest’ultimo mese si sono moltiplicati. Le lingue di fuoco intanto continuano a divorare il territorio dell’Alto Ionio. Ad inizio estate il bollettino parla già di ettari di macchia mediterranea distrutta non solo a Cassano, ma anche nella Pineta di Villapiana, Frascineto, Alessandria. Attimi di paura  poi lo scorso venerdì notte anche in pieno centro abitato di Lauropoli. Infatti le fiamme hanno invaso dapprima le sterpaglie e poi un capanna none in una fattoria in zona nord del centro lauropoletano. Sul posto, che dista solo pochi metri da un popoloso quartiere, sono giunte due squadre dei vigili del fuoco di Castrovillari che hanno dovuto faticare quasi tutta la notte per avere ragione delle fiamme che rischiavano di minacciare anche il caseggiato laddove vivono i proprietari. Fortunatamente i danni sono stati circoscritti solo al capannone interessato dal luogo, ma senza l’intervento degli stessi proprietari che hanno cercato da subito di limitare le fiamme, le cose sarebbero potute andare diversamente. Intanto sull’intero Ionio il caldo ha dato tregue e si spera che anche gli incendi possano non più turbare il sonno dei residenti. Anche se in molti casi le temperature elevate non sono state le sole cause dei roghi, per arginare un fenomeno che rischia di divenire anche quest’anno un’emergenza occorre un’adeguata opera di prevenzione contro gli incendi e di monitoraggio dell’intero territorio. Da queste parti, infatti, qualcuno si diverte a creare il panico.

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