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I ragazzi dell'antenna festeggiano il quarto compleanno della
loro democratica e civile protesta, che loro definiscono «una
battaglia indimenticabile», contro l'antenna di telefonia mobile
che si vorrebbe far funzionare in via Plutarco, a poche decine
di metri dal plesso scolastico e da alcune abitazioni.
Nonostante siano passati ben quattro anni dalla loro prima presa
di posizione, i ragazzi tengono a ricordare che «nulla ancora è
stato fatto per rimuovere la famosa antenna di via Plutarco ».
Lo fanno come sempre attraverso una missiva inviata a un nugolo
di destinatari, tra cui il sindaco, l'attuale presidente del
consiglio e il suo predecessore, l'assessore all'Ambiente, il
presidente della Commissione comunale Ambiente, il responsabile
comunale del settore Urbanistica, tutti i capigruppo consiliari
e gli assessori provinciali Console e Marrello. La lettera “Buon
Compleanno Antenna” è stata inviata, per conoscenza, anche al
Prefetto di Cosenza, Pietro Lisi, al vescovo della diocesi di
Cassano, monsignor Vincenzo Bertolone, al sostituto procuratore
della Repubblica di Castrovillari, Baldo Pisani e al comandante
della Tenenza di Cassano, Giorgio Feola. Anche in
quest'occasione i “ragazzi dell'antenna”, richiamando
l'ordinanza 159 del 21/12/2006 con la quale si ordinava che
“l'antenna di via Plutarco a Sibari va rimossa entro 10 giorni”,
denunciano «l'incapacità e la leggerezza dimostrata
dall'amministrazione comunale cassanese sulla questione antenna.
Sono 4 anni che stiamo gridando di fare un piano dove collocare
questi ripetitori e nessuno ci ascolta».
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