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Nei giorni scorsi si è conclusa a Riccione la fase finale
nazionale del “Fuori classe-cup”, il progetto didattico-
sportivo giunto alla sesta edizione, promosso ed organizzato
dalla Federazione nazionale giuoco calcio e da Coca Cola. La
manifestazione, articolata in fasi di Istituto, provinciali e
nazionali, ha coinvolto più di 400.000 ragazzi di 1428 istituti
sparsi per 75 province italiane. Quattro le categorie di
partecipanti suddivisi in squadre maschili e femminili under 16
e under 19. Le squadre vincitrici della fase provinciale sono
state ammesse alla fase nazionale di Riccione, per un totale di
ben 75 squadre per ogni categoria, formate da 7 giocatori e 2
giornalisti ciascuna. Lusinghiero successo per la rappresentanza
del Liceo Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani” di Cassano
all'Ionio. Il regolamento ha previsto un doppio impegno. Da un
lato la disputa di un torneo di calcetto (calcio a 5 su campo
ridotto) e dall'altro lo svolgimento di un elaborato didattico,
sotto le più svariate forme espressive, con tema predefinito ed
indicato anno per anno dalla Federazione Calcio. La classe II F
(La Banca Vincenzo, Maradei Matteo, Martina Giuseppe, Novelli
Francesco, Salmena Luigi, Sposato Enrico, Zulli Federico),
indirizzo scientifico, del Liceo Ginnasio “R.L. Satriani” di
Cassano All'Ionio, diretto dalla Prof.ssa Agata Foti, Dirigente
Scolastico, dopo aver brillantemente superato le fasi di
Istituto e Provinciale nella categoria Under 16 maschile è stata
ammessa alle Finali Nazionali svoltesi a Riccione dal 29Maggioal
1°Giugno. Con molta grinta e molto impegno, sotto la guida
attenta delle prof.sse Erminia Lione e Carmela Apostolo, i
ragazzi di Cassano sono risultati al 1° posto ex equo con altre
due scuole su 75 città partecipanti per l'ottimo lavoro
presentato sotto forma multimediale e di taglio giornalistico
nel quale hanno raccontato come essi vivono i valori sani nella
vita di tutti i giorni.Nell'elaborato scritto, hanno toccato
temi forti come il disagio giovanile, la subcultura malavitosa,
l'emarginazione e la dispersione scolastica trovando nel pallone
il “traino”per superare i problemi contingenti e costruire,
attraverso, la speranza, un futuro.
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