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Gli oltre cinquecento lavoratori delle aziende agricole facenti
capo al “Gruppo Tocci” (Torre della Chiesa, La Fiorente, Top
Fruit e Agricola Tocci), ubicate nella Piana di Sibari e di
Cammarata, da ieri mattina sono in agitazione e si astengono dal
lavoro. Gli oltre cinquecento lavoratori agricoli hanno deciso,
simultaneamente in tutte le aziende agricole di proprietà
dell'imprenditore Tocci, di incrociare le braccia e di astenersi
dal lavoro per protestare contro i vertici aziendali che da due
mesi non gli versano le spettanze dovute, ma, soprattutto, per
difendere la loro dignità. I lavoratori, assieme ai loro
rappresentanti sindacali (Giuseppe Durante, Antonio Gaetani e
Michele Tempo della Flai Cgil, Michele Sapia della Fai Cisl e
Giuseppe Adduci della Uila Uil), che ieri mattina erano presenti
davanti i cancelli della “Top Fruit”, si dicono pronti a
proseguire lo sciopero a oltranza e a mettere in atto azioni
eclatanti, fino a quando la proprietà non provvederà a liquidare
a tutti i lavoratori le spettanze già maturate. I motivi della
protesta sono stati spiegati dai rappresentati sindacali della
Flai, della Fai e della Uila. «Nonostante già in precedenza le
organizzazioni sindacali e i lavoratori - hanno dichiarato
Durante, Gaetani, Tempo, Sapia e Adduci – avessero dato prova di
grande responsabilità nel considerare le difficoltà aziendali
concedendo un'ulteriore proroga per la data dei pagamenti,
questa scadenza è stata ulteriormente disattesa dalla proprietà.
Non siamo più disponibili a giustificare e a tollerare simili
comportamenti. Considerato che ancora una volta l'alto senso di
responsabilità dimostrato dai lavoratori e dai rappresentanti
sindacali – hanno affermato - non ha trovato riscontro nella
proprietà la quale ha smentito gli accordi presi, abbiamo
deciso, su sollecitazione dei lavoratori, di proclamare lo
sciopero anche perchè oramai vantano due mensilità». I
rappresentanti della Flai, della Fai e della Uila hanno tenuto a
evidenziare che la gran parte degli oltre cinquecento lavoratori
che prestano la loro opera alle dipendenze del “Gruppo Tocci”
sono lavoratori a tempo determinato, «cioè che lavorano – hanno
spiegato - solo pochi mesi all'anno e che, al momento, molti di
loro non sono nelle condizioni di poter affrontare nemmeno le
spese quotidiane per poter raggiungere il posto di lavoro».
Durante, Gaetani, Tempo, Sapia e Adduci, hanno tenuto, altresì,
a evidenziare che, nonostante le loro pressanti richieste
avanzate durante alcuni incontri ufficiali, il “Gruppo Tocci”
ancora non gli ha fornito alcuna risposta né per quanto attiene
l'inquadramento contrattuale dei lavoratori né per quanto
riguarda la garanzia dei livelli occupazionali. I rappresentanti
della Flai, della Fai e della Uila, alla fine, hanno annunciato
che, «qualora perdurasse l'insensibilità della proprietà verso
le legittime richieste dei lavoratori, cioè il pagamento delle
due mensilità maturate, gli oltre cinquecento lavoratori del
“Gruppo Tocci” proseguiranno nella loro lotta e nell'astensione
dal lavoro».
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