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Venerdì 27 Giugno 2008

Cassano. Attività lavorativa bloccata in tutte le aziende agricole del gruppo
Lo sciopero dei cinquecento Protestano i dipendenti “To c c i ” senza stipendio

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 28.06.08  h. 15.00

Gli oltre cinquecento lavoratori delle aziende agricole facenti capo al “Gruppo Tocci” (Torre della Chiesa, La Fiorente, Top Fruit e Agricola Tocci), ubicate nella Piana di Sibari e di Cammarata, da ieri mattina sono in agitazione e si astengono dal lavoro. Gli oltre cinquecento lavoratori agricoli hanno deciso, simultaneamente in tutte le aziende agricole di proprietà dell'imprenditore Tocci, di incrociare le braccia e di astenersi dal lavoro per protestare contro i vertici aziendali che da due mesi non gli versano le spettanze dovute, ma, soprattutto, per difendere la loro dignità. I lavoratori, assieme ai loro rappresentanti sindacali (Giuseppe Durante, Antonio Gaetani e Michele Tempo della Flai Cgil, Michele Sapia della Fai Cisl e Giuseppe Adduci della Uila Uil), che ieri mattina erano presenti davanti i cancelli della “Top Fruit”, si dicono pronti a proseguire lo sciopero a oltranza e a mettere in atto azioni eclatanti, fino a quando la proprietà non provvederà a liquidare a tutti i lavoratori le spettanze già maturate. I motivi della protesta sono stati spiegati dai rappresentati sindacali della Flai, della Fai e della Uila. «Nonostante già in precedenza le organizzazioni sindacali e i lavoratori - hanno dichiarato Durante, Gaetani, Tempo, Sapia e Adduci – avessero dato prova di grande responsabilità nel considerare le difficoltà aziendali concedendo un'ulteriore proroga per la data dei pagamenti, questa scadenza è stata ulteriormente disattesa dalla proprietà. Non siamo più disponibili a giustificare e a tollerare simili comportamenti. Considerato che ancora una volta l'alto senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori e dai rappresentanti sindacali – hanno affermato - non ha trovato riscontro nella proprietà la quale ha smentito gli accordi presi, abbiamo deciso, su sollecitazione dei lavoratori, di proclamare lo sciopero anche perchè oramai vantano due mensilità». I rappresentanti della Flai, della Fai e della Uila hanno tenuto a evidenziare che la gran parte degli oltre cinquecento lavoratori che prestano la loro opera alle dipendenze del “Gruppo Tocci” sono lavoratori a tempo determinato, «cioè che lavorano – hanno spiegato - solo pochi mesi all'anno e che, al momento, molti di loro non sono nelle condizioni di poter affrontare nemmeno le spese quotidiane per poter raggiungere il posto di lavoro». Durante, Gaetani, Tempo, Sapia e Adduci, hanno tenuto, altresì, a evidenziare che, nonostante le loro pressanti richieste avanzate durante alcuni incontri ufficiali, il “Gruppo Tocci” ancora non gli ha fornito alcuna risposta né per quanto attiene l'inquadramento contrattuale dei lavoratori né per quanto riguarda la garanzia dei livelli occupazionali. I rappresentanti della Flai, della Fai e della Uila, alla fine, hanno annunciato che, «qualora perdurasse l'insensibilità della proprietà verso le legittime richieste dei lavoratori, cioè il pagamento delle due mensilità maturate, gli oltre cinquecento lavoratori del “Gruppo Tocci” proseguiranno nella loro lotta e nell'astensione dal lavoro».
 

Antonio Iannicelli

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