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L'amministrazione comunale cassanese ha chiesto alla Regione
Calabria di mantenere nell'organico del Centro operativo misto
11, meglio conosciuto come punto Com, i due ex lavoratori
socialmente utili già stabilizzati dalla Regione. La richiesta,
sottoscritta dal sindaco della città delle Terme, Gianluca
Gallo, e dall'assessore comunale alla Protezione civile, Ivan
Iacobini, è stata inoltrata tramite una missiva indirizzata al
presidente della giunta regionale, Agazio Loiero, e
all'assessore regionale al Personale, Liliana Frascà. Lo scopo
della richiesta è quello «di migliorare l'operatività della sede
del Centro operativo misto e di garantire - hanno spiegato i due
amministratori cassanesi - la continuità del lavoro svolto e del
servizio finora prestato dalle due unità lavorative». Nella loro
missiva il sindaco Gallo e l'assessore Iacobini hanno, altresì,
evidenziato che i due ex Lsu «hanno un'ottima e approfondita
conoscenza del territorio, avendo, per conto del Dipartimento
nazionale della Protezione civile prima e della Regione Calabria
successivamente, rilevato la vulnerabilità sismica del
patrimonio edilizio, delle reti (life-lines), ma anche perché -
continuano Gallo e Iacobini - operano presso l'Ente ormai da
diversi anni e hanno sviluppato una specifica conoscenza del
territorio».
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