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Il “Parco del Monte”, attrazione principale per i molti
villeggianti che, d’estate, popolano la collina cassanese con
annesso parco giochi, giace nel più totale abbandono. Negli anni
passati, grazie all’impegno di alcuni residenti, sono state
organizzate numerose feste e spettacoli. Anche un gruppo di
giovani denominati “collettivo 26 luglio” con a capo il dinamico
Pasquale Cersosimo erano riusciti ad organizzare una grossa
manifestazione denominata “Monterock” che ha visto musicisti e
gruppi rock di tutta la zona impegnati con concerti al parco per
quasi una settimana. La struttura si presenta bene. Manca, però,
una adeguata illuminazione, un punto ristoro, un custode e gli
spettacoli o altre manifestazioni che l’Amministrazione
Comunale, potrebbe, invece di farle nel paese, spostarle al
Parco del Monte garantendo, così, più affluenza di gente che,
nel contempo, troverebbe anche refrigerio al fresco della
collina. Nel progetto dell’Amministrazione Comunale era prevista
anche la costruzione di un anfiteatro, mai realizzato. A tal
proposito abbiamo intervistato qualche giovane residente che ci
ha detto: “ Il Parco del Monte è una realtà che potrebbe essere
adeguatamente valorizzata a livello sia di struttura che di
destinazione d’uso e di programmazione culturale e non. Negli
anni ’90-prosegue la dichiarazione- si è tenuta, sempre al Parco
del Monte, a cavallo tra il 1995 e il 1997, a fine agosto, una
serata nell’ambito dell’Estate Internazionale del Folklore che
si svolgeva a Castrovillari e che ha visto la partecipazione di
gruppi di Messico, Guatemala ed Europa Orientale con notevole
affluenza di pubblico. Nonostante i buoni risultati, dopo alcuni
anni non si è svolta più nel Parco alcuna manifestazione e per
la struttura è iniziato il lento ma inesorabile declino. Per
poco il Parco-fa rilevare il villeggiante-residente-non è
diventato una discarica abusiva di rifiuti. Sarebbe
bello-conclude- che l’Amministrazione Comunale prendesse a cuore
il problema e si occupasse del rilancio di una struttura del
genere come il “Parco del Monte”, unica nel suo genere nel
comprensorio, da valorizzare il più possibile e destinare agli
usi più svariati”.
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