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Venerdì 11 Luglio 2008

Castrovillari - Preoccupanti i dati in possesso della Camera Minorile presso il Tribunale di Castrovillari - Aumenta il consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani del Comprensorio Alcol e nuove droghe, allarme nel Pollino

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 15.07.08  h. 20.00

Su un campione complessivo di quasi 100 ragazzi, ben 41 almeno una volta hanno fatto abuso di alcolici e di allucinogeni

L'abuso di alcol, insieme al consumo di droghe pesanti o delle nuove droghe è considerato uno dei principali mali che attanagliano i giovani, specie adolescenti, sia in modo diretto che indiretto. A lanciare l’allarme ancora una volta la Camera Minorile presso il Tribunale di Castrovillari, da sempre attenta al monitoraggio del fenomeno specie in un periodo a rischio come quello estivo. Secondo dati venuti fuori dallo studio congiunto tra le diverse realtà sociali nel territorio del fenomeno è emerso che su un campione complessivo di quasi 100 ragazzi di tutto il comprensorio del pollino, ben 41 almeno una volta ha fatto abuso di alcol e si inizia proprio nel periodo estivo, magari nei locali pubblici. Un fenomeno in costante crescita dunque, dal quale non è esente la città del pollino e tutto il Pollino. La cosa più preoccupante è che l’alcol non viene consumato da adulti all’osteria, tanto per passare il tempo, come accadeva in Italia fino a mezzo secolo fa, ma da giovani spesso al di sotto dei venti anni. Qui i maschi infatti si avvicinano all’alcool prima delle loro coetanee, già prima di aver compiuto quindici anni, in alcuni casi anche tra i 13 e 14 anni. Non che le ragazze siano più sagge: semplicemente arrivano a questo genere di consumi con un po’ di ritardo, verso i diciassette anni, per poi addirittura invertire la tendenza: 27,9% delle femmine, contro 25,3% dei maschi tra i ventuno ed i trent'anni; 15,1% contro 2,7% tra i trentuno ed i quaranta; 5,8% contro 1,1% tra i quarantuno ed i cinquanta. Ma perché si beve? Nell’indagine condotta da Chiesa, forze dell’Ordine, Camera minorile e studenti, sembra che il 28,9% del campione cerchi nell’alcool uno stato di euforia, il 14,1% addirittura la felicità. Può anche accadere che nell’alcool non si cerchi proprio nulla, se non una via di fuga dalla propria realtà: il 12,6% vuole infatti fuggire dalla depressione, l’11,1% dalla solitudine; quasi il 10% degli intervistati beve per ‘noia’.A causa dell’alcol ogni giorno si consumano numerosi reati. Allarme giunge anche dalla Chiesa che ha rivelato come in uno studio informale è stato accertato come a Cassano un bar in media arrivi anche a consumare 20 litri di super alcolici in una settimana. Accanto all’alcol in aumento anche la diffusione di nuove droghe, tra i quali extasy, cooktail micidiali tra drink energizzanti ed alcolici ed altre. Certamente da questa tendenza in continua crescita non sono esenti i modelli culturali proposti dalla pubblicità e dai media: ubriacarsi è considerato ‘figo’, oppure, forse peggio, ‘normale’. Chi abusa di alcool e droghe è generalmente un giovane che non ha mete da raggiungere, poche aspirazioni al successo e alla carriera, scarso impegno sociale e religioso, deboli legami familiari, cattivi risultati scolastici, ma naturalmente possono esservi delle eccezioni. L’impotante ha sottolineato la Camera Minorile è che se ne parli e si faccia prevenzione, poiché la stagione estiva è solo all’inizio e dè dovere di tutti informare i giovani e non dei rischi che si corrono..

 

Pasquale Golia

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