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Su un campione complessivo di quasi 100 ragazzi, ben 41 almeno
una volta hanno fatto abuso di alcolici e di allucinogeni
L'abuso di alcol, insieme al consumo di droghe pesanti o delle
nuove droghe è considerato uno dei principali mali che
attanagliano i giovani, specie adolescenti, sia in modo diretto
che indiretto. A lanciare l’allarme ancora una volta la Camera
Minorile presso il Tribunale di Castrovillari, da sempre attenta
al monitoraggio del fenomeno specie in un periodo a rischio come
quello estivo. Secondo dati venuti fuori dallo studio congiunto
tra le diverse realtà sociali nel territorio del fenomeno è
emerso che su un campione complessivo di quasi 100 ragazzi di
tutto il comprensorio del pollino, ben 41 almeno una volta ha
fatto abuso di alcol e si inizia proprio nel periodo estivo,
magari nei locali pubblici. Un fenomeno in costante crescita
dunque, dal quale non è esente la città del pollino e tutto il
Pollino. La cosa più preoccupante è che l’alcol non viene
consumato da adulti all’osteria, tanto per passare il tempo,
come accadeva in Italia fino a mezzo secolo fa, ma da giovani
spesso al di sotto dei venti anni. Qui i maschi infatti si
avvicinano all’alcool prima delle loro coetanee, già prima di
aver compiuto quindici anni, in alcuni casi anche tra i 13 e 14
anni. Non che le ragazze siano più sagge: semplicemente arrivano
a questo genere di consumi con un po’ di ritardo, verso i
diciassette anni, per poi addirittura invertire la tendenza:
27,9% delle femmine, contro 25,3% dei maschi tra i ventuno ed i
trent'anni; 15,1% contro 2,7% tra i trentuno ed i quaranta; 5,8%
contro 1,1% tra i quarantuno ed i cinquanta. Ma perché si beve?
Nell’indagine condotta da Chiesa, forze dell’Ordine, Camera
minorile e studenti, sembra che il 28,9% del campione cerchi
nell’alcool uno stato di euforia, il 14,1% addirittura la
felicità. Può anche accadere che nell’alcool non si cerchi
proprio nulla, se non una via di fuga dalla propria realtà: il
12,6% vuole infatti fuggire dalla depressione, l’11,1% dalla
solitudine; quasi il 10% degli intervistati beve per ‘noia’.A
causa dell’alcol ogni giorno si consumano numerosi reati.
Allarme giunge anche dalla Chiesa che ha rivelato come in uno
studio informale è stato accertato come a Cassano un bar in
media arrivi anche a consumare 20 litri di super alcolici in una
settimana. Accanto all’alcol in aumento anche la diffusione di
nuove droghe, tra i quali extasy, cooktail micidiali tra drink
energizzanti ed alcolici ed altre. Certamente da questa tendenza
in continua crescita non sono esenti i modelli culturali
proposti dalla pubblicità e dai media: ubriacarsi è considerato
‘figo’, oppure, forse peggio, ‘normale’. Chi abusa di alcool e
droghe è generalmente un giovane che non ha mete da raggiungere,
poche aspirazioni al successo e alla carriera, scarso impegno
sociale e religioso, deboli legami familiari, cattivi risultati
scolastici, ma naturalmente possono esservi delle eccezioni. L’impotante
ha sottolineato la Camera Minorile è che se ne parli e si faccia
prevenzione, poiché la stagione estiva è solo all’inizio e dè
dovere di tutti informare i giovani e non dei rischi che si
corrono..
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