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Strada statale 534 jonica, invasa dai rifiuti e dall’asfalto
sconquassato. Ennesima storia questa di disagi e di proteste da
parte degli automobilisti, le infrastrutture da queste parti
restano abbandonate ancora a loro stesse. Cosicché a puntellare
il magnifico paesaggio di agrumeti, guardati a vista dai
maestosi “Monte Pollino” e “Serra Dolce Dorme”, gli immancabili
cumuli di immondizia che da qualche tempo hanno preso ad
infestare le aree di sosta della statale che congiunge
l’autostrada Salerno- Reggio Calabria con la 106 jonica. Una
lingua d’asfalto alquanto dissestata che ogni giorno registra il
transito di numerosi mezzi, tutti ad ammirare l’indecenza di
quei rifiuti. Quello della pulizia, del resto, è un problema
ricorrente che incontra chi si avventura lungo tutte le arterie
stradali calabresi. Attorno ai cestini delle aree di parcheggio,
in particolare, si trovano molto spesso accatastati cumuli di
rifiuti abbandonati da chissà quanto tempo. Così iniziamo il
nostro viaggio lungo la statale 534, ribattezzata dagli utenti
della strada non a caso “strada dell’immondizia”. Nella prima
area di sosta dopo lo svincolo Doria Cassano allo Ionio - in
direzione sud - abbiamo per esempio trovato, ieri pomeriggio,
gli stessi cumuli di spazzatura che avevamo visto due giorni
prima. Evidentemente la raccolta dei rifiuti non avviene in modo
sollecito, per usare un eufemismo. Così ad accogliere eventuali
automobilisti in sosta gomme usate, bottigliette, cartacce,ed
ogni genere di indecenza. Qualche manciata di chilometri più
avanti altra piazzola di sosta e stesso degrado ed abbandono,
qui tra la fitta vegetazione di un canale di scolo vicino
affiorano sempre le immancabili gomme ed addirittura dei
paraurti di auto, ma non è finita qui poiché nell’area di sosta
documentiamo delle bottigliette di medicinali, oltre alle solite
bottigliette, lattine e quant’altro la situazione non cambia
fino a giungere all’innesto con la Salerno – Reggio Calabria. Al
ritorno le aree di sosta ci appaiano ancor più infestate di
rifiuti, stranamente verso sud proliferano i paraurti delle
vetture abbandonati lì sul ciglio della strada. Sempre in quanto
a cattiva manutenzione delle strade statali di questo scorcio di
Calabria, poi, non si può trascurare il fatto che le sterpaglie
a ridosso del tracciato stradale vengono spesso lasciate
crescere in modo indiscriminato. Chi le dovrebbe levare non lo
fa oppure lo fa con grave ritardo, come ci ha raccontato un
agente della polizia stradale che si occupa della vigilanza su
questo tratto. E questo provoca problemi seri quando - come
accade in questi giorni, durante l'estate - si sviluppano o
vengono appiccati incendi. Ora gli utenti della strada dicono
basta e fanno appello all’Anas o a chi di dovere affinché la
tratta stradale percorsa ogni giorno da centinaia e centinaia di
veicoli venga ripulita e sistemata a dovere.
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