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Cassano allo Ionio, quasi per un destino assurdo, ripiomba
ancora nel timore, ancora una volta sotto scacco di qualcuno che
ora ha deciso di alzare il tiro. Il tentativo di incendio
all’auto del segretario comunale martedì scorso ed ancor prima a
tre dipendenti comunali ne è la riprova. Atti fortemente
intimidatori che lanciano un velo scuro su una città troppo
spesso sulla cronaca locale per fatti criminosi. Da giorni
oramai nell’intero territorio comunale si è tornato a parlare di
legalità. Del resto le cronache delle ultime ore narrato di atti
di micro e macrocriminalità in sensibile aumento. Unanime la
condanna da parte di tutti i cittadini che nel contempo lanciano
l’allarme: “Gli episodi di criminalità si ripetono con costante
e straordinaria puntualità, la microcriminalità è cresciuta
notevolmente, lo spaccio di droga avviene oramai alla luce del
sole, i furti nei vari appartamenti avvengono con puntualità
svizzera, gli atti vandalici sono quotidiani. Se ciò non
bastasse, si deve purtroppo constatare che i cittadini sono
costretti ad assistere imperterriti a tutto questo scempio.
L’operato delle forze dell’ordine è notevole, ma non basta. Il
legame tra giovani e crimine a Cassano allo Ionio rischia di
divenire sempre più stretto. A lanciare l’allarme sono proprio
le famiglie, i parroci e le Forze dell’ordine della città delle
terme. Da qualche tempo in città, così come nel resto della
nostra sfortunata Calabria, questa nuova piaga sta corrodendo il
tessuto sociale. Molteplici sono i motivi. Del resto qui, più
che altrove, il disagio socio – economico è notevole e la
delinquenza rischia di pervadere l’intera società. All’indomani
del vile gesto perpetrato ai danni del Segretario comunale
Angelo De Marco arriva puntuale l’attestato di solidarietà del
Presidente del Consiglio comunale Rossella Garofalo che in una
nota afferma: “Nonostante questi atti criminosi, che di certo
destano preoccupazione nei diretti interessati e anche
nell’opinione pubblica cittadina, è indubbio che a Cassano ci
sia tanta gente buona, che è la maggioranza, la quale,
purtroppo, fatica ad emergere e che sicuramente va supportata
anche attraverso azioni forti e di rottura in cui si evidenzi in
modo forte e chiaro lo scontro tra delinquenza e forze
dell’ordine per dare la certezza che siamo dalla parte della
legalità, affinché tutti si sentano garantiti e che insieme,
ciascuno per il ruolo che ricopre, si possa contribuire ad
arginare questo male che ci costringe”. Proprio la cultura della
legalità deve essere inculcata ai più giovani sin da subito
poiché in aumento sono anche i danneggiamenti perpetrati da
giovanissimi contro il patrimonio pubblico. Così nei mesi scorsi
sono state assaltate e distrutte panchine, alberi ornamentali,
fontane pubbliche, incendiati cassonetti, distrutte pensiline
degli autobus, imbrattati muri. Ed udite, udite assaltate anche
alcune scuole di Lauropoli, Cassano e Sibari. Ragazzate
commentano taluni disattenti. Ma qui la cultura dell’illegalità,
specie tra i giovanissimi rischia seriamente di prendere il
sopravvento.
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