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Viaggio tra le discariche abusive a cielo aperto disseminate lungo tutto
il territorio di Cassano allo Ionio. Cosicché, appena
abbandonato il centro abitato di Cassano, in prossimità delle
Grotte di Sant’Angelo, notiamo subito in bella mostra a salutare
coloro che escono ed entrano dal centro abitato, udite,udite,
una carcassa arrugginita di un’autocisterna abbandonata. Su come
sia giunta qui e sul perché continui a fare in questo luogo
bella mostra di sé, non ci è dato sapere. Quello che sappiamo,
però, è che la sua presenza in un terreno agricolo sia motivo di
grave danno per l’ambiente e per la salute dei cittadini.
Proseguiamo il nostro tour, tra le vergogne del territorio,
simbolo dell’inciviltà dell’abbandono, arrampicandoci su per le
stradine che conducono al verdeggiante Monte di Cassano, luogo,
un tempo, incontaminato, di vacanza dei cassanesi. Oggi il Monte
di Cassano, o meglio la dolce frescura dei suoi alberi, gli
sterminati vigneti di un tempo, il profumo intenso dei fiori, il
suo maestoso panorama che domina d’all’alto l’intera piana di
Sibari, ha lasciato spazio oramai ad erbacce che infestano case;
piazzette, un tempo luogo di aggregazione estivo; a rifiuti
sparsi qua e la e ad immancabili discariche abusive a far da
ornamento al suggestivo paesaggio. Così è molto facile
imbattersi e documentare cassanetti stracolmi di ogni genere di
ferraglia, discariche costitute da ogni genere di materiale
inerte, tra i quali vecchi materassi, elettrodomestici
arrugginiti, ed ogni altro genere di indecenza. Uno scempio
ambientale e paesaggistico enorme. Il comune di Cassano allo
Ionio, come pochi in Calabria ha il vantaggio di ricomprendere
nei propri confini risorse importantissimi quali: mare e
montagna. L’inciviltà di alcuni, ha già di per sé compromesso la
risorsa mare. Ora si rischia di deturpare ed abbandonare anche
questa splendida realtà del Monte di Cassano, laddove
generazioni di cassanesi hanno trascorso le proprie vacanze
estive a contatto con la natura. Ora ciò che abbiamo documentato
è assai triste. Ma viepiù qui da qualche tempo alcuni imbecilli
di turno non hanno nient’altro da fare che scassinare le
residenze estive dei cittadini cassanesi, alla ricerca di chi sa
quale tesoro nascosto. Una complessa problematica che rischia
seriamente di soffocare anche questa realtà del Monte di
Cassano. A chi attribuire, allora, la colpa di tali scempi
perpetrati contro la natura? Quale il metodo per far capire
all’uomo che gli inerti scaricati abusivamente soffocano la
vegetazione ed inquinano i terreni e le falde acquifere?.
All’Amministrazione comunale ed a tutti i cittadini, dunque, il
compito di vigilare affinché la salute pubblica non venga ancor
di più attentata. «Cassano – ci dicono in molti - merita
attenzione per le sue bellezze che è in grado di offrire, non
per tali scempi. E’ anche compito nostro rilanciarla. Al Comune
chiediamo di aiutarci e di non abbandonare questi luoghi,
orgoglio di tutti noi cassanesi». |