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Lunedì 21 Luglio 2008

Cassano - A rivelarlo è un’indagine condotta dalla Camera minorile di Castrovillari Delinquenza minorile Aumentano i reati - Dallo studio emerge che in un ragazzo su tre si fa sempre più spazio la cultura dell’illegalità

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 22.07.08  h. 18.00


 Il legame tra giovani e crimine a Cassano allo Ionio rischia di divenire sempre più stretto, quasi un ragazzino su tre in città vive nella convinzione di poter compiere ogni azione che vuole. A lanciare l’allarme la Camera minorile presso il tribunale di Castrovillari, associazione di avvocati che si occupa dello studio delle devianze minorili, ma anche le famiglie, i parroci e le Forze dell’ordine della città delle terme. Da qualche tempo in città, così come nel resto della nostra sfortunata Calabria, questa nuova piaga sta corrodendo il tessuto sociale. Molteplici sono i motivi a ragione della Camera Minorile che possono portare i minori a compiere reati: «Il sempre maggior sfruttamento da parte degli adulti; le crisi adolescenziali;  il disadattamento familiare o lavorativo; una cattiva e incompiuta socializzazione; un certo tipo di devianza radicata che può portare a forme di delinquenza "aggregata ». Tutti fattori scatenanti ben presenti a Cassano e nell’hinterland. Del resto qui il  disagio socio – economico è notevole, la delinquenza rischia di pervadere l’intera società. Gli sviluppi delle ultime operazioni anticrimine né testimoniano drammaticamente  il dato. Tra i fermati non ci sono minori, avverte l’associazione minorile castrovillarese, però molti sono i giovani. «A riprova del fatto che la cultura dell’illegalità gli viene inculcata da piccoli. A Lauropoli, poi, vivono molti giovani, tra cui molti minori, di etnia Rom che vengono puntualmente ghettizzati ed emarginati, così da divenire facile preda per gli affari loschi di taluni. A Cassano allo Ionio la delinquenza minorile è tutt’altro che un problema marginale. Da un  punto di vista statistico è meno rilevata di quanto sia in realtà (il "numero oscuro" è molto alto, dal momento che spesso si preferisce evitare ad un minore la punizione legale). Per combattere questo male oscuro, che in molti fanno finta di non vedere, purtroppo mancano strumenti ed occasioni utili a distogliere i giovani dal pericolo delle strade». «Così i giovani – continua in una nota la Camera Minorile presso il Tribunale di Castrovillari - alcuni dei quali poco più che quattordicenni sono lasciati soli in un mare tempestato da squali pronti a divorare i piccoli malcapitati. Così è facile imbattersi in baby spacciatori tra gli stretti vicoli del borgo antico di Cassano e per le strade di alcuni quartieri di Lauropoli. La scuola da sola non basta. Le famiglie, alcune delle quali annidano proprio al loro interno il seme dell’illegalità, spesso non sono in grado. Gli amministratori si limitano a chiedere maggiore presenza delle forze dell’ordine. L’impegno delle forze dell’ordine, però, è vano se non si combatte il fenomeno alla radice, partendo proprio dai cittadini di domani».

Pasquale Golia

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