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Il legame tra giovani e crimine a Cassano allo Ionio rischia di divenire
sempre più stretto, quasi un ragazzino su tre in città vive
nella convinzione di poter compiere ogni azione che vuole. A
lanciare l’allarme la Camera minorile presso il tribunale di
Castrovillari, associazione di avvocati che si occupa dello
studio delle devianze minorili, ma anche le famiglie, i parroci
e le Forze dell’ordine della città delle terme. Da qualche tempo
in città, così come nel resto della nostra sfortunata Calabria,
questa nuova piaga sta corrodendo il tessuto sociale. Molteplici
sono i motivi a ragione della Camera Minorile che possono
portare i minori a compiere reati: «Il sempre maggior
sfruttamento da parte degli adulti; le crisi adolescenziali;
il disadattamento familiare o lavorativo; una cattiva e
incompiuta socializzazione; un certo tipo di devianza radicata
che può portare a forme di delinquenza "aggregata ». Tutti
fattori scatenanti ben presenti a Cassano e nell’hinterland. Del
resto qui il disagio socio – economico è notevole, la
delinquenza rischia di pervadere l’intera società. Gli sviluppi
delle ultime operazioni anticrimine né testimoniano
drammaticamente il dato. Tra i fermati non ci sono minori,
avverte l’associazione minorile castrovillarese, però molti sono
i giovani. «A riprova del fatto che la cultura dell’illegalità
gli viene inculcata da piccoli. A Lauropoli, poi, vivono molti
giovani, tra cui molti minori, di etnia Rom che vengono
puntualmente ghettizzati ed emarginati, così da divenire facile
preda per gli affari loschi di taluni. A Cassano allo Ionio la
delinquenza minorile è tutt’altro che un problema marginale. Da
un punto di vista statistico è meno rilevata di quanto sia
in realtà (il "numero oscuro" è molto alto, dal momento che
spesso si preferisce evitare ad un minore la punizione legale).
Per combattere questo male oscuro, che in molti fanno finta di
non vedere, purtroppo mancano strumenti ed occasioni utili a
distogliere i giovani dal pericolo delle strade». «Così i
giovani – continua in una nota la Camera Minorile presso il
Tribunale di Castrovillari - alcuni dei quali poco più che
quattordicenni sono lasciati soli in un mare tempestato da
squali pronti a divorare i piccoli malcapitati. Così è facile
imbattersi in baby spacciatori tra gli stretti vicoli del borgo
antico di Cassano e per le strade di alcuni quartieri di
Lauropoli. La scuola da sola non basta. Le famiglie, alcune
delle quali annidano proprio al loro interno il seme
dell’illegalità, spesso non sono in grado. Gli amministratori si
limitano a chiedere maggiore presenza delle forze dell’ordine.
L’impegno delle forze dell’ordine, però, è vano se non si
combatte il fenomeno alla radice, partendo proprio dai cittadini
di domani». |