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Una conurbazione Castrovillari, Cassano, Trebisacce da
contrapporre all’area metropolitana Corigliano-Rossano. A
lanciare la proposta è Gianni Donato, del cordinamento politico
del Pd, che ha scritto una lettera ai sindaci dell’Alto Jonio.
Donato prende spunto da quanto sta avvenendo con lo
smantellamento degli ospedali di zona della fascia ionica
e ritiene che «per come stanno andando le cose sia a livello
regionale che nazionale, questo sia appena l’inizio di una
spoliazione, penalizzante soprattutto per le zone più deboli del
Paese e della nostra Regione, che riguarderà la Giustizia, le
Finanze, la Scuola, le Istituzioni ed altri Uffici periferici
dello Stato». «Ecco perché – dice- fin dagli anni ’80,
Castrovillari ed i paesi delle zone interne del Pollino,
consapevoli che l’evoluzione dei tempi avrebbe, in seguito,
costretto la Politica ad adeguarsi alle vicissitudini legate
alle grandi trasformazioni economiche della globalizzazione,
avevano pensato che l’istituzione di una provincia del Nord
Calabria che comprendesse i paesi dell’Alto Jonio e che
escludesse, a ragione, Corigliano e Rossano, considerate aree
forti di grandeespansione, avrebbe potuto creare un baluardo di
salvaguardia dell’economia, dello sviluppo, del riscatto delle
aree deboli, montane, collinari e marine del territorio
ricadente nel distretto giudiziario di Castrovillari». «Questo
disegno – aggiunge Donato - purtroppo è fallito, anche per
meschini calcoli elettoralistici, e non potrà più essere
realizzato; però, ora, le conseguenze si fanno sentire in modo
veramente pesante, soprattutto per chi, originariamente
favorevole, l’ha avversato, danneggiato e scompaginato, attratto
dalle Sirene che provenivano dal Trionto, inizialmente
indifferente e sonnacchioso all’idea della costituzione di una
nuova provincia nel territorio cosentino». Secondo Donato, «ora
è, dunque, inutile muovere accuse alla Regione e ad i suoi
Organismi circa la responsabilità dell’attuale situazione di
precarietà che penalizza e depaupera i paesi dell’Alto Jonio e
sposta tutto l’asse politico e produttivo sull’area
metropolitana di Corigliano-Rossano». «Tutto ciò – dice - è
frutto di scelte politiche e di strategie locali e territoriali,
predisposte nel tempo, meditate, conclamate, che hanno,
inevitabilmente, indirizzato le istituzioni regionali verso una
linea univoca di sviluppo che privilegia le menzionate aree, più
popolate, più ricche, maggiormente autorevoli dal punto di vista
della rappresentanza politica ». «Ritengo, tuttavia – conclude
Donato - che si possa, in qualche modo, rimediare agli errori
del passato: perché non creiamo, rimettendo insieme le nostre
potenzialità, un contrappeso allo strapotere economico,
politico, istituzionale dell’area metropolitana
Corigliano-Rossano, contrapponendo una conurbazione
Castrovillari, Cassano, Trebisacce , che possa rappresentare una
realtà altrettanto vitale ed un interlocutore forte ed
autorevole nei confronti delle Istituzioni regionali e
nazionali, salvaguardando, potenziando e non penalizzando
ulteriormente le nostre peculiarità e le nostre conquiste?»
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