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L’acqua diventa vero e proprio “oro blu” e nelle case arriva con
il contagocce, a causa dei problemi alla rete idrica. I
cittadini di Cassano lamentano bollette salate, per un servizio
purtroppo a singhiozzo. denunciano i cittadini. L’insufficienza
idrica in alcuni quartieri della popolosa frazione di Lauropoli
ha aumentato i malumori tra residenti ed in molti hanno chiesto
spiegazioni agli uffici comunali. Stranezze di una regione ricca
di risorse idrogeologiche. Misteri, quelli della zona di
Cassano, di un territorio a ridosso del più importante altopiano
del Sud Italia: “Massiccio del Pollino”, laddove le sorgenti non
mancano certamente. Nonostante ciò, ancora oggi i cittadini
lamentano scarsità d’acqua. Da via Catania, sino a via San
Nicola, i residenti devono fare i conti con l’acqua che arriva a
singhiozzo nelle case. «L’acqua arriva un po’ la mattina ed un
po’ la sera - spiega un residente di via Catania - ma è talmente
insufficiente che non si riesce a riempire neppure la cisterna
di casa». Allora dove l’anomalia? Semplice, Cassano ed ancor più
Lauropoli da anni sono alle prese con una rete idrica ridotta ad
un colabrodo, dove gli sprechi e le perdite sono all’ordine del
giorno. Il tutto mentre l’amministrazione comunale ha avviato i
lavori per la sostituzione della vecchia rete idrica in un’altra
zona del paese, su via Sibari. Evidentemente le condutture sono
così malridotte da rendere necessari lavori in quasi tutti i
quartieri della frazione cassanese. Tuttavia la cosa che più ha
infastidito, tanto che in città non si parla che di questo, è il
caro bollette dell’acqua. In questi ultimi giorni l’Ufficio
comunale responsabile del servizio idrico è assaltato dai
cittadini inviperiti per aver ricevuto bollette dell’acqua
esagerata, a fronte di un consumo e di un servizio
insufficiente. «E’ assurdo pagare quattrocento euro di acqua -
spiega- Giovanni, residente a Lauropoli da dieci anni - per un
servizio che riceviamo di rado». «Evidentemente i contatori sono
sballati - sostiene un altro cittadino - e del resto in molte
delle nostre case sono stati istallati decenni addietro, senza
che il Comune abbia mai provveduto a sostituirli. Mi sono
accorta che questo gira, quindi segna il consumo dell’acqua,
anche quando l’acqua stessa non arriva». Matteo, un ltro
residente di via Catania, se la prende con le tariffe troppo
salate: «Lasciamo stare il fatto se i contatori funzionano o
meno, quello che mi chiedo è giusti applicare tariffe sull’acqua
elevate quando questa non è garantita a tutti». Da Palazzo di
città però si rassicura: «E’ vero la conduttura in molti tratti
è malridotta, ma questa amministrazione già nei mesi scorsi ha
iniziato i lavori di sostituzione a Lauropoli ed in tutto il
territorio comunale». Quanto alle tariffe ed all’importo delle
bollette, da Palazzo di città garantiscono che è tutto in
regola.
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