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Si
è agito in pieno giorno. A mezzogiorno o giù di lì. Su una
strada molto trafficata, via Terme, nella sua parte finale, da
dove si esce dallo stabilimento termale “Terme Sibarite”.
Qualcuno ha tentato di incendiare l'auto del segretario comunale
nonché direttore generale del comune di Cassano Ionio, Angelo De
Marco. Solo il caso ha evitato che la Peugeot 407 di proprietà
del dirigente comunale, parcheggiata su quella strada, a poche
decine di metri dal palazzo comunale, venisse distrutta dalle
fiamme, dopo essere stata cosparsa di liquido infiammabile. Un
giovane passante ha dato l'allarme e si prodigato a spegnere le
iniziali fiamme. Gli uomini della polizia municipale e i
carabinieri della locale Tenenza, immediatamente accorsi in via
Terme, hanno trovato, poggiata tra il parabrezza e il cofano
della Peugeot 407, la classica tanica. Bianca, di cinque litri,
contenente ancora residui di liquido infiammabile, molto
probabilmente gasolio. Sotto la tanica sembra che le forze
dell'ordine abbiano rinvenuto anche qualche residuo di giornale
bruciacchiato. Solo il caso ha fatto sì che la Peugeot 407 non
andasse completamente bruciata. Infatti, il giovane, che
casualmente percorreva, intorno alle 12,15, via Terme, notando
le piccole fiamme che si sprigionavano dalla fiancata anteriore
sinistra dell'autovettura, poi risultata di proprietà del
segretario comunale Angelo De Marco, ha dato l'allarme e, nel
frattempo, si è attivato con qualche mezzo di fortuna, sembra
con un secchio di acqua, a spegnere il principio di incendio,
evitando così il peggio. Gli agenti della polizia municipale e i
carabinieri della locale Tenenza, prontamente intervenuti, hanno
fatto il resto. Un episodio, quello di ieri, di non facile
lettura, sul quale indagano i carabinieri della tenenza
cassanese e sul quale il sindaco della città, Gianluca Gallo, ha
lanciato «un accorato appello alle forze dell'ordine e alla
magistratura di stare vicino alla comunità cassanese, di far
luce su questi deprecabili atti e, soprattutto, di assicurare
alla giustizia gli esecutori e i mandanti». Un episodio di cui
non riesce a farsi una ragione lo stesso dirigente comunale
Angelo De Marco, originario di Firmo, che da qualche anno regge
la segreteria generale del comune di Cassano. Un episodio che
richiama alla mente il 19 giugno scorso, quando altre tre
automobili, due Ford Fiesta e una Fiat Stilo, tutte di proprietà
di dipendenti comunali, tra cui il responsabiledel settore
Urbanistica, sono state completamente distrutte da un incendio.
In quel caso gli inquirenti hanno escluso la pista dolosa e oggi
escludono, categoricamente, che vi possano essere dei
collegamenti tra i due fatti. Un episodio che non lascia
tranquilli né il sindaco della città, Gianluca Gallo, né tanto
meno il personale del comune di Cassano, che intervengono
sull'accaduto e non si fermano a esprimere la pura e semplice
solidarietà. I dipendenti comunali, tramite il coordinatore
della Rsu aziendale, Mimmo Pisciotti, dopo aver condannato il
vile episodio, «auspicano che l'amministrazione comunale ponga
in essere misure atte alla salvaguardia del personale dipendente
». Il sindaco della città, Gianluca Gallo, a nome anche della
giunta, del consiglio comunale e dell'intera comunità cassanese,
«condanna l'atto criminoso di cui è stato vittima il segretario
generale e direttore generale Angelo De Marco, dirigente di
grande professionalità e persona di grande umanità e onestà». Il
sindaco Gallo si dice sicuro che «la civile e solidale
popolazione cassanese saprà ancora una volta erigere una
barriera a queste barbarie che tendono a inficiare tutti gli
sforzi che la comunità cassanese da qualche anno sta facendo per
levarsi di dosso una nomea che certamente non gli fa onore».
Subito dopo lancia un appello agli amministratori ai dipendenti
comunali e a tutti i cassanesi «a stare tutti uniti e lottare
insieme per portare a compimento il percorso intrapreso per
l'affrancamento dalla violenza e dalla criminalità».
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