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No all'autovelox nei pressi dell'ingresso del villaggio
turistico “Marina di Sibari”. «E' un espediente che serve solo
per rimpinguare le magre casse del comune di Cassano Ionio, ma
che fa scappare quei pochi turisti che ancora vengono a
villeggiare sulle nostre coste». Il “grido d'allarme” contro
l'autovelox “sibarita” viene lanciato, con una nota stampa, da
Vincenzo Antolino, presidente dell'associazione “Rinascita per
Sibari Comune”, che, facendosi portavoce delle lamentele
esternate da alcuni turisti e da alcuni proprietari di attività
economiche, chiede al primo cittadino cassanese di sospendere,
per i mesi di luglio e agosto, così come avviene sulle strade di
altri comuni turistici, l'attività dell'autovelox. «Siamo quasi
al top dell'estate e quasi giornalmente - fa rilevare Vicenzo
Antolino - vicino all'ingresso del villaggio turistico di Marina
di Sibari c'è una pattuglia della Polizia municipale cassanese
che provvede, mediante l'autovelox, al rilevamento della
velocità per poter rimpinguare - scrive ancora- le magre casse
del Municipio». Questa attività di rilevamento e di controllo e,
conseguentemente, sanzionatoria,secondo il presidente
dell'associazione “Rinascita per Sibari Comune”, potrebbe
danneggiare ulteriormente la già asfittica economia turistica
della zona. Arrivano, infatti, presso l'Associazione, lamentele,
che aumentano di giorno in giorno, per questa attività della
Polizia municipale. Sia gli operatori commerciali, che
registrano un calo di presenze, e sia gli stessi turisti non
gradiscono questa ulteriore “tassa”. Di fronte a queste
lamentele, Vincenzo Antolino si rivolge al sindaco della città
di Cassano, Gianluca Gallo, al quale chiede «di voler
intervenire presso il locale comando dei Vigili Urbani per
sospendere l'attività dell'Autovelox nel periodo di luglio
e agosto, come fanno altri Comuni (Antolino cita a mò d'esempio
il comune di Amendolara), per evitare che anche quei pochi
turisti che ancora preferiscono soggiornare nella nostra bella
realtà di Sibari possano fuggire verso altri lidi. Non facciamo
gravare - conclude Vincenzo Antolino - sulle spalle dei nostri
turisti, oltre alle spese di soggiorno, già alte nel nostro
comprensorio, anche l'imprevista e salatissima multa
dell'autovelox». |