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E’
Rosina Garofalo il nuovo presidente del consiglio comunale di
Cassano: la fumata bianca è giunta dopo una lunga ed estenuante
seduta nel corso della quale l’elezione del presidente figurava
come quarto punto all’ordine del giorno. L’ordine pubblico e la
sicurezza in Città erano i temi caldi con i quali molto
probabilmente la maggioranza guidata dal sindaco Gianluca Gallo
aveva tentato di rinviare ulteriormente perché sembrava minare
la stabilità di governo. Come si ricorderà, le dimissioni di
Antonio Golia davano luogo ad una verifica di maggioranza dalla
quale Gianluca Gallo ne usciva con le costole rotte. Dei tredici
consiglieri di maggioranza eletti nelle elezione del 2004 a
malapena dieci erano rimasti fedeli ed in fase di approvazione
del bilancio, la maggioranza aveva iniziato a fibrillare. Era il
voto politico dello stesso Golia a consentire alla maggioranza
di rimanere sulla poltrona, consentendo allo stesso Gallo di
passare alla storia come il primo sindaco eletto dal popolo
capace di concludere un intera legislatura. Il consiglio
comunale di Cassano, dunque, si è dato un nuovo presidente:
eletta al primo scrutinio con 11 voti favorevoli e due astenuti,
Rosina Garofano, già vicepresidente del consiglio e membro della
maggioran- stabilità di governo. Come si ricorderà, le
dimissioni di Antonio Golia davano luogo ad una verifica di
maggioranza dalla quale Gianluca Gallo ne usciva con le costole
rotte. Dei tredici consiglieri di maggioranza eletti nelle
elezione del 2004 a malapena dieci erano rimasti fedeli ed in
fase di approvazione del bilancio, la maggioranza di
centrodestra, passata all’opposizione in quota Pd, con tono
emozionato è salita sul terzo scranno più alto del Municipio
Cassanese giustificando questo suo strano “ritorno” all’ovile
come un segnale di unità da mandare alla Città. Un messaggio che
suona strano ad otto mesi dalle elezioni, anche se abbastanza
palesi sono le intenzioni di frange di minoranza che, a dire dai
fatti, iniziano a fare l’occhiolino a Gallo. Per questo motivo,
molto probabilmente, i socialisti e una parte del Pd hanno
abbandonato l’aula prima della votazione. Pare infatti che la
proposta Garofalo sia l’emblema di accordi ben precisi fra
sindaco e pezzi dell’opposizione, che al momento negano un
eventuale appoggio esterno ma che nei fatti, fanno già parte
della maggioranza.
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