|
Costituito
il Piano Strutturale Associato. Il via libera è arrivato al
termine di un articolato dibattito intercorso tra le forze
politiche di maggioranza e di opposizione andato in scena nell'
ultimo consiglio comunale di Cassano. Lo schema del protocollo
d'intesa proposto è stato approvato alla unanimità e mette
insieme oltre al Comune della città delle Terme Sibarite, i
municipi di Calopezzati, Castrovillari Corigliano, Crosia e
Rossano Calabro.
Nell'atto licenziato, il civico consesso cassanese ha detto sì,
in sostanza, alla partecipazione al Psa già in atto tra i Comuni
di Rossano Calabro, Calopezzati e Crosia, per la redazione del
piano strutturale associato e per la formazione di qualsiasi
piano e partecipazione a bandi per i finanziamenti che necessita
l'associazione dei comuni. Ha inoltre autorizzato il sindaco
Gallo alla sottoscrizione dello schema del protocollo d'intesa e
di tutti gli atti conseguenziali previsti dallo stesso.
Il Piano Strutturale in forma Associata (Psa), ha sottolineato
il sindaco Gallo, è lo strumento urbanistico finalizzato ad
accrescere l'integrazione tra Enti locali limitrofi con
problematiche territoriali affini per promuovere il
coordinamento delle iniziative di pianificazione nelle
conurbazioni in atto. Tra i comuni aderenti alla costituzione
del Psa, Rossano Calabro, è stato indicato quale capofila della
cordata. I territori dei comuni firmatari del protocollo
d'intesa, ha commentato Gianluca Gallo, costuiscono la parte più
rilevante dell'area della Magna Grecia direttamente
riconducibile a Sibari e al Pollino. Una identità territoriale
che i comuni aderenti intendono rafforzare attraverso
l'inclusione di altre realtà omogenee. E in questa ottica che il
territorio interessato può trovare una sua precisa identità come
"Sibaritide e Pollino".
Tra gli obiettivi generali del Psa, ha infine ricordato il primo
cittadino di Cassano, figurano in particolare, la promozione
dello sviluppo locale mediante la tutela e valorizzazione del
paesaggio e delle risorse ambientali, naturali ed antropiche
(storico culturali); la costruzione di programmi di sviluppo
locale in grado di utilizzare al meglio risorse che acquistino
valore solo ad una scala sovracomunale; la possibilità di
dotarsi di adeguate ed attrezzate strutture tecniche di
pianificazione e progettazione che singoli comuni non sono in
grado di mantenere con proprie risorse e di avere un omogeneo
sviluppo territoriale evitando lo spopolamento delle aree
interne.
|