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Sabato 3 Maggio 2008

Cassano – Poco meno di dieci milioni di euro per chiudere il dissesto ed offrire nuove prospettive di sviluppo alla città.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 09.05.08  h. 22.0

I soldi arrivano da Roma, per effetto del decreto milleproroghe che, nelle settimane passate, aveva offerto lo strumento utile a schiudere a Cassano le porte del risanamento della crisi finanziaria che attanaglia il Comune da quindici anni. La notizia, racchiusa in un decreto firmato dal ministro (d’origini cassanesi) Linda Lanzillotta, è stata ufficializzata ieri sera dal sindaco Gianluca Gallo, durante un’intervista rilasciata ad un’emittente televisiva locale. Nelle sue parole, la ricostruzione d’un percorso avviato sul finire dello scorso anno, ma preparato passo dopo passo nell’ultimo triennio, dopo il reinsediamento in Comune della commissione straordinaria di liquidazione e la riapertura del dissesto stesso.
La storia recente dei fatti comincia il 31 dicembre 2007, quando il Senato approva l’arcinoto decreto milleproroghe. La buona novella si nasconde nell’articolo 40, il cui quarto comma statuisce che <<per consentire il definitivo risanamento degli enti che si sono avvalsi della procedura straordinaria di cui al testo unico degli enti locali è disposta l’erogazione di 10 milioni di euro. Le somme sono assegnate all’organo straordinario di liquidazione e ripartite proporzionalmente alla differenza fra la massa passiva e la massa attiva>>. La primavera è decisiva per sciogliere i nodi relativi all’assegnazione delle risorse disponibili: insieme a Cassano, a ricevere le somme a disposizione si candidano Ischia, Alì, e Caulonia. Quando arriva il momento delle verifiche, ci si accorge che Ischia non presenta i requisiti richiesti dal testo unico, mentre Caulonia ha già chiuso il suo dissesto. Restano così in lizza Cassano ed Alì, la quale avanza richiesta (accolta) di un finanziamento di 800.000 euro. Il grosso finisce invece in riva allo Ionio cosentino, con grande soddisfazione del primo cittadino. <<Il risultato ottenuto passo dopo passo, con costanza e tenacia ed una proficua concertazione istituzionale – dichiara sorridente – è storico e significativo. Ringraziamo il ministro Lanzillotta per l’impegno profuso. Possiamo affermare con certezza che, nel giro di pochi mesi, il dissesto sarà archiviato. Altri ci avevano provato, noi ci siamo riusciti>>.
Le provvidenze romane finiranno alla commissione straordinaria di liquidazione, che dopo aver approvato il piano di riparto, scriverà la fine della storia infinita, col pagamento dei creditori del Comune, finalmente rimesso in condizione di poter liberamente progettare il proprio futuro.
 

Gianpaolo Iacobini

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