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Giovedì 29 Maggio 2008

Cassano – Intesa tra Udc e Partito democratico: Rosella Garofalo è il nuovo presidente del consiglio.
 

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 05.06.08  h. 6.00

L’assemblea consiliare ritrova dunque una guida, dopo le dimissioni di Antonio Golia e l’interregno del vicepresidente galantuomo Antonio Crudo. La designazione della dama rossa del Pd è maturata ieri mattina, poco prima delle quattro, in coda ad una seduta che ha fatto registrare feroci polemiche, l’approvazione di punti importanti, clamorose (sebbene affatto inedite) divisioni all’interno degli schieramenti.
Cronaca: si comincia attorno alle 19 di martedì. Al centro del confronto, la questione ordine pubblico. Scudocrociato e centrosinistra si presentano in consiglio già uniti su un ordine del giorno con cui si reclama una più incisiva presenza delle forze dell’ordine. Durante il dibattito, però, le posizioni si diversificano. Lo Sdi sollecita il maggior impegno della magistratura. Il Pd richiede il potenziamento, anche qualitativo, dell’Arma dei Carabinieri. L’ex presidente Golia denuncia i limiti di coordinamento nell’azione degli stessi Carabinieri ed attacca il suo (ex?) collega di coalizione, il sindaco Gianluca Gallo: <<Non ha speso una parola né ha preso posizione rispetto ai recenti fatti criminosi. Sembra che sia sceso da Marte>>. L’approvazione unanime del concordato odg chiude il primo capitolo. Rinviata ad altra data la discussione sulla richiesta di fare di Cassano la sede del distretto sanitario, il parlamentino civico approva senza colpo ferire il piano comunale di protezione civile e l’adesione del municipio ionico al piano strutturale associato. Quando è già notte, s’apre il confronto sull’elezione del nuovo presidente dell’assise. La maggioranza fa l’occhiolino alla minoranza. <<Se il centrosinistra indicherà un nominativo unico, che possa essere certezza di garanzia anche per noi, lo voteremo compatti. Altrimenti, i nostri consiglieri avranno libertà di voto>>, annuncia il capogruppo centrista Mimmo Lione. La seduta viene sospesa, per favorire l’individuazione del possibile candidato unitario. Ed il terremoto, stavolta, frantuma il centrosinistra: lo Sdi, che contese all’Udc la guida della città, rivendica il diritto ad esprimere la candidatura. Il Pd (tra le cui fila risaltano le assenze dall’inizio di Franca Peruzzi e, in corso d’opera, di Pino Clausi) non si tira indietro ed avanza identica pretesa. I Verdi si chiamano fuori dalla contesa e restano alla finestra. Quando la parola torna all’aula, le scosse telluriche continuano. Golia accusa i democratici di <<inciucio>> con la sua (ex?) maggioranza. I socialisti, non meno teneri, contestano le scelte del Pd e le <<intese trasversali con l’Udc>>, ed in segno di protesta abbandonano i lavori. Si va al voto: Golia ed il verde Salvatore Caruso dichiarano di non partecipare. Il Pd, col capogruppo Luigi Adduci, avanza la candidatura di Rosella Garofalo. Infine eletta, alla seconda votazione, con 11 consensi (presumibilmente, i 2 del Pd, il sì dell’indipendente Scarano e 8 voti della maggioranza) e 2 schede bianche (tutte ipoteticamente riconducibili all’Udc).
Si chiude che è quasi l’alba di mercoledì, dopo aver mandato in archivio anche un paio di variazioni di bilancio. Finito il terremoto, il consiglio comunale cassanese si ritrova con un nuovo presidente del consiglio e, forse, altrettanto nuovi equilibri politici.
Gianpaolo Iacobini


 

Gianpaolo Iacobini

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