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Venerdì 30 Maggio 2008

Sibari – Il taglio dell’Ici? Pagato coi soldi per l’ammodernamento della statale 106. La Cgil protesta e indice una giornata di mobilitazione. Anche le amministrazioni provinciali di Cosenza e Crotone sul piede di guerra.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 05.06.08  h. 6.00

Il dispaccio che riassume per la cronaca una giornata di dichiarazioni bellicose ha origine da un fatto semplice da ricostruire: per mantenere la promessa della cancellazione dell’Ici, il Governo ha dovuto reperire le necessarie risorse finanziarie. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, le ha per gran parte pescate nei fondi un tempo destinati alla costruzione del ponte sullo Stretto, che nel 2006 il Governo Prodi aveva dirottato sul rifacimento della rete viaria di Calabria e Sicilia. Adesso, il dietrofront. A risentirne, l’ammodernamento della statale 106, da Roseto a Sibari e da Rossano a Crotone, e l’adeguamento della bretella di collegamento tra lo svincolo firmense dell’autostrada A3 e la stessa statale ionica. Quanto è bastato per suscitare una generale levata di scudi, col centrodestra che per il momento gioca in difesa e si limita a dire, col deputato Giovanni Dima, che in sede parlamentare la misura in oggetto <<sarà certo ricondotta ad un punto di equilibrio che tenga conto delle aspettative delle popolazioni locali>>. Assicurazioni che però sembrano non bastare al fronte dei critici. In testa al gruppo, la Cgil. Che con i segretari provinciali di Cosenza e Crotone, e con il segretario comprensoriale dell’area Sibaritide-Pollino (nelle persone, rispettivamente, di Pietro Rossi, Antonio Spataro e Orlando Bonadies) annuncia una giornata di mobilitazione lungo la statale 106. <<Riteniamo opportuno – dicono i tre esponenti della Cgil - sottolineare la gravità del provvedimento che rappresenta l'ennesima spoliazione del territorio e richiama alle responsabilità la deputazione parlamentare calabrese per lo scippo che si sta perpetrando ai danni della Calabria. Riteniamo doveroso reagire con fermezza proponendo una giornata di mobilitazione sulla statale 106 contro il provvedimento del governo>>. Nel pomeriggio, al coro della protesta s’aggiungono le voci dei presidenti delle Province di Cosenza e Crotone, Mario Oliverio e Sergio Iritale. <<La scelta del Governo significa bloccare il processo di modernizzazione infrastrutturale della Calabria. Di fronte a scenari così cupi non basta lamentarsi o presentarsi a Roma col cappello in mano. Occorre uscire da tatticismi e ansie di appartenenza per mettere in piedi una risposta unitaria, adeguata alla drammaticità del momento>>. Questioni delle quali si discuterà già sabato prossimo, a Marina di Sibari, nel corso di un incontro istituzionale convocato proprio da Oliverio e Iritale.

 

Gianpaolo Iacobini

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