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Martedì 27 Maggio 2008

Jonio, Torna in discussione la realizzazione della nuova S.S. 106, il Governo intenzionato a dirottare i fondi per il Ponte sullo Stretto.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 29.05.08  h. 7.00


Intanto la Strada resta una pericolosissima mulattiera. Gli automobilisti tornano a protestare per l’asfalto dissestato e le erbacce alte a bordo via.

Appena annunciata, ora torna subito in discussione, questo lo strano destino della nuova Strada Statale 106 Jonica che ora non sarebbe più nei piani immediati del Governo. Da Roma infatti trapela l’indiscrezione secondo la quale i fondi previsti per la realizzazione della variante, del mega lotto tra Sibari e Crotone e tra Pizzo e Reggio Calabria potrebbero essere dirottati per la costruzione del Ponte sullo Stretto, in buona pace ai tanti automobilisti che sognavano finalmente una moderna strada, piuttosto che una mulattiera. Uno strano destino quello della S.s. 106, si diceva, più volta pronta ad essere ammodernata, ma sempre la stessa da decenni. Difatti questo tratto di strada statale, in special modo nella zona tra Rocca Imperiale e Sibari, Cariati sino a Reggio Calabria è tutt’ora agli onori della cronaca nazionale per essere una delle strade più pericolose d'Italia, addirittura spesso nominata come "strada della morte", data l'elevata quantità di incidenti e scontri provocati dalle non ottime condizioni viarie, per la maggior parte senza spartitraffico e dotata di due semplici corsie di marcia. Negli anni molte vite, soprattutto giovani, sono state spezzate su quell’asfalto “micidiale”, ma a nessuno sembrerebbe interessare. In questi ultimi giorni poi la protesta degli automobilisti è ripresa a salire, infatti nel tratto tra Sibari e Corigliano Calabro l’asfalto è sempre dissestato ed ai bordi della strada una fitta vegetazione di erbacce rendono il paesaggio ed il tragitto davvero “ indimenticabile”. Luca, avvocato che ogni giorno parte da Sibari per raggiungere Rossano spiega: “ Non capisco perché l’Anas non provvede a tagliere l’erba sui cigli della strada, con il caldo questa potrebbe essere pericolosissima per gli incendi e quindi per la sicurezza degli automobilisti. Ma non è finita qui , le aree di sosta sono sempre intasate da ogni genere di immondizia, dai copertoni di auto alle bottigliette, una situazione davvero allarmante. Benvenuti nell’inferno della S.S. 106 Ionica, ora a rischio abbandono per il taglio di fondi preventivato dal Governo. Qui a volte, percorrendo la strada in macchina, si ha davvero la sensazione che gli enormi tir che scorazzano per la lunga arteria ti possano investire è tanta. Sinceramente non si capisce perché questa arteria non abbia ancora la doppia corsia, salvo alcuni brevi tratti, o perché debba attraversare interi centri urbani. Misteri e contraddizioni tutti calabresi! Anche se l’apice della vergogna, e del pericolo purtroppo, secondo noi si raggiunge in prossimità della curva che si affaccia sull’antico castello collocato su uno sperone roccioso, repentina e scarsamente segnalata, causa di non pochi scontri anche frontali soprattutto per l’elevata velocità dei veicoli in transito. Se poi si vede quella doppia curva appena fuori il centro abitato di Roseto e poco distanti da Montegiordano, si capisce che forse si scherza un po’ troppo con la vita degli ignari utenti della Statale. km 404, qui ancora una doppia curva a novanta gradi, non segnalata, costringe gli automobilisti ad un’autentica Gimkana. Una situazione che porta a chiedersi, che senso ha parlare di Ponte sullo Stretto e di sviluppo di questa zona se poi le infrastrutture elementari non ci sono o sono così malridotte?.


 

Pasquale Golia

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