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Intanto la Strada resta una pericolosissima mulattiera. Gli
automobilisti tornano a protestare per l’asfalto dissestato e le
erbacce alte a bordo via.
Appena annunciata, ora torna subito in discussione, questo lo
strano destino della nuova Strada Statale 106 Jonica che ora non
sarebbe più nei piani immediati del Governo. Da Roma infatti
trapela l’indiscrezione secondo la quale i fondi previsti per la
realizzazione della variante, del mega lotto tra Sibari e
Crotone e tra Pizzo e Reggio Calabria potrebbero essere
dirottati per la costruzione del Ponte sullo Stretto, in buona
pace ai tanti automobilisti che sognavano finalmente una moderna
strada, piuttosto che una mulattiera. Uno strano destino quello
della S.s. 106, si diceva, più volta pronta ad essere
ammodernata, ma sempre la stessa da decenni. Difatti questo
tratto di strada statale, in special modo nella zona tra Rocca
Imperiale e Sibari, Cariati sino a Reggio Calabria è tutt’ora
agli onori della cronaca nazionale per essere una delle strade
più pericolose d'Italia, addirittura spesso nominata come
"strada della morte", data l'elevata quantità di incidenti e
scontri provocati dalle non ottime condizioni viarie, per la
maggior parte senza spartitraffico e dotata di due semplici
corsie di marcia. Negli anni molte vite, soprattutto giovani,
sono state spezzate su quell’asfalto “micidiale”, ma a nessuno
sembrerebbe interessare. In questi ultimi giorni poi la protesta
degli automobilisti è ripresa a salire, infatti nel tratto tra
Sibari e Corigliano Calabro l’asfalto è sempre dissestato ed ai
bordi della strada una fitta vegetazione di erbacce rendono il
paesaggio ed il tragitto davvero “ indimenticabile”. Luca,
avvocato che ogni giorno parte da Sibari per raggiungere Rossano
spiega: “ Non capisco perché l’Anas non provvede a tagliere
l’erba sui cigli della strada, con il caldo questa potrebbe
essere pericolosissima per gli incendi e quindi per la sicurezza
degli automobilisti. Ma non è finita qui , le aree di sosta sono
sempre intasate da ogni genere di immondizia, dai copertoni di
auto alle bottigliette, una situazione davvero allarmante.
Benvenuti nell’inferno della S.S. 106 Ionica, ora a rischio
abbandono per il taglio di fondi preventivato dal Governo. Qui a
volte, percorrendo la strada in macchina, si ha davvero la
sensazione che gli enormi tir che scorazzano per la lunga
arteria ti possano investire è tanta. Sinceramente non si
capisce perché questa arteria non abbia ancora la doppia corsia,
salvo alcuni brevi tratti, o perché debba attraversare interi
centri urbani. Misteri e contraddizioni tutti calabresi! Anche
se l’apice della vergogna, e del pericolo purtroppo, secondo noi
si raggiunge in prossimità della curva che si affaccia
sull’antico castello collocato su uno sperone roccioso,
repentina e scarsamente segnalata, causa di non pochi scontri
anche frontali soprattutto per l’elevata velocità dei veicoli in
transito. Se poi si vede quella doppia curva appena fuori il
centro abitato di Roseto e poco distanti da Montegiordano, si
capisce che forse si scherza un po’ troppo con la vita degli
ignari utenti della Statale. km 404, qui ancora una doppia curva
a novanta gradi, non segnalata, costringe gli automobilisti ad
un’autentica Gimkana. Una situazione che porta a chiedersi, che
senso ha parlare di Ponte sullo Stretto e di sviluppo di questa
zona se poi le infrastrutture elementari non ci sono o sono così
malridotte?.
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