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A
rischio ora decine di posti di lavoro per tanti giovani del
luogo. Attentato ad un’intera città.
Oggi le porte del Ristorante “Bagamoyo” sono chiuse dopo che
nella notte di lunedì un incendio, con ogni probabilità doloso,
lo ha completamente distrutto in un attimo. Ritorna dunque
l’ombra lunga ed inquietante del racket nel territorio di
Cassano allo Ionio, territorio già sconvolto da un numero
impressionante di rapine che tiene in scacco commercianti e
cittadini. Sin dalle prime indagini gli inquirenti hanno capito
che forse di un incidente, ma di qualcosa di molto più
inquietante. Le modalità ed i danni a causa del blitz di
presunti piromani fanno pensare infatti a una pesante
intimidazione, magari legata a una estorsione fallita. L'allarme
a Marina di Sibari, laddove si trova il ristorante distrutto
dalle fiamme è scattato ad una manciata di minuti dalla
mezzanotte di lunedì. Le fiamme sono divampate immediatamente
nel ristorante, laddove fortunatamente non vi era nessuno poiché
non ancora completamente a regime, e non è escluso che il fuoco
sia stato appiccato contemporaneamente in più punti. In pochi
minuti infatti ha avvolto tutto il locale raggiungendo sin la
piscina. Il fuoco ha distrutto tutto all’interno del ristorante
“Bagamoyo”, dai tavoli ai locali della cucina, alla hall, il
bar, sin alle palme ed ai gazebo a bordo piscina, una scena
davvero infernale. Il danno per il proprietario del complesso
enorme. Il rumore delle fiamme e delle esplosioni provocate
dall'intenso calore, hanno richiamato diversi residenti della
zona. In pochi minuti davanti al Ristorante si sono radunate
almeno una trentina di persone, svegliate da questo furioso
incendio. Diverse le chiamate di aiuto al 115.
Dal comando di Castrovillari e dal distaccamento di Trebisacce
dei vigili del fuoco sono usciti più mezzi con diverse squadre.
Rapido il loro arrivo a Marina di Sibari. Ma questo non è
bastato a salvare il complesso turistico: cosa che la dice lunga
sulla volontà distruttrice degli attentatori. Per i vigili del
fuoco dunque l'intervento non è stato affatto facile e si è
protratto fino alle 2,30. Sono stati i vigili del fuoco poi a
richiedere l'intervento dei carabinieri della Tenenza di
Cassano, sospettando fin da subito l'origine dolosa
dell'incendio: sul posto non sono state trovate taniche di
benzina, ma la dinamica con cui le fiamme si sono propagate la
dice lunga. Sul posto sono arrivate quindi anche le pattuglie
dei militari dell'Arma agli ordini del Tenente Giorgio Feola che
hanno subito avviato le indagini. Il ristorante “Bagamoyo” fa
parte di un complesso turistico tra i più importanti della costa
sibarita che conta oltre 240 camera sparse per la Pineta di
Marina di Sibari, una delle poche strutture ricettive del
territorio capace di accogliere migliaia di turisti, ma anche in
grado di offrire diverse decine di posti di lavoro, anche
stagionali, a molti giovani e non del territorio. Con il vile
gesto di taluni sconosciuti anche questa piccola fonte di
reddito per molti cassanesi è stata messa in discussione.
Intanto attestati di solidarietà al proprietario del “Bagamoyo”,
giungono da ogni dove. Per ciò che concerne le indagini, come
detto gli inquirenti non escludono la matrice doloso i
proprietari sono stati tra i primi ad arrivare e subito sono
stati sentiti dai carabinieri. Su Cassano allo Ionio
probabilmente si sono allungati ancora una volta i tentacoli
della criminalità.
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