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Il centro storico di Cassano allo Ionio si rifà il look. Infatti
sono ripresi negli ultimi giorni, dopo lo stop forzato di alcuni
mesi, i lavori per la sistemazione di due importanti luoghi del
borgo antico cassanese. Così in questi ultimi giorni ruspe di
nuovo in azione. I lavori, finanziati nell’ambito del Piano di
sviluppo urbano, prevedono la rimodulazione della vecchia Arena
centrale, sita nella centralissima Via Siena, e la costruzione
di un’area attrezzata in Vico Volta, ad un tiro di schioppo da
Corso Cavour. Lavori che all’arena centrale erano iniziati un
anno orsono, si era giusto fatto in tempo a demolire la vecchia
struttura, poi la protesta dei residenti e dell’opposizione li
aveva bloccati, costringendo Palazzo di città a rivedere il
progetto, causa un muro di cinta troppo elevato e tale da ledere
i diritti dei residenti. Protesta a cui avevano aderito anche i
consiglieri comunali dei socialisti Gianni Papasso e Stefano
Petrosino. A progetto modificato con una variante per anche per
l’abbattimento delle barriere architettoniche dunque ripartono i
lavori. L’altra area interessata come detto è sita a pochi passi
da Corso Cavour, qui sono stati demoliti quattro vecchi edifici
e creato uno spazio di circa 250 mq che palazzo di città ha in
mente di rendere a disposizione dei cittadini quale luogo di
svago e di aggregazione sociale. Nel frattanto anche Sibari è
interessata da lavori di riqualificazione che coinvolgono un po’
tutto il centro urbano. Dopo decenni in via di completamento
anche il centro Convegni, opera progettata ed iniziata sul
finire degli anni ’80, più volte abbandonata, poi ripresa, ma
che ancora non ha visto la luce. Un’opera pubblica per anni
attesa, ma ora messa in discussione. Infatti pare che
all’orizzonte non vi sia nessuno interessato a garantire
l’adeguato funzionamento della struttura, cosicché molti restano
i dubbi sulla sua reale utilità per lo scopo concepito. Infatti
a Sibari potrebbero celebrarsi non più di 3 o 4 convegni
all’anno se non si individua un gestore non pubblico capace di
promuovere e valorizzare un complesso convegni di ben due piani.
Cattedrale nel deserto o opera pubblica utile questo il dilemma?
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