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Consiglio
comunale dai due volti quello andato in scena martedì sera a
Cassano allo Ionio. Prima parte completamente dedicato alla
questione sicurezza. Nella seconda parte, terminata alle prime
ore dell’alba di ieri mattina, invece si è acceso lo scontro
politico. Quasi a sorpresa infatti l’assise civica cittadina ha
eletto il nuovo presidente del consiglio comunale, dopo le
dimissioni di Antonio Golia dello scorso febbraio. Infatti con
un accordo tra maggioranza e parte dell’opposizione, il Pd
peraltro decimato dall’assenza di Franca Peruzzi, ha portato
alla presidenza Rossella Garofalo. Si diceva clima politico
incandescente. Dopo una serie di riunioni di capigruppo e
partitiche, le forze politiche del centro sinistra non sono
riuscite a trovare la sintesi su un nominativo da eleggere. Da
qui la frattura tra socialisti, verdi e pidiessini. Prima di
passare alla votazione, è stato registrato l’abbandono dell’aula
dei consiglieri socialisti Papasso e Petrosino, che insieme
all’ex presidente Golia, che ha preso definitivamente le
distanze da Gallo, hanno definito un “inciucio” preconfezionato,
l’accordo tra Udc e Pd. Caruso dei Verdi, ha affermato la sua
astensione nei confronti della scelta praticata. Era passato
qualche minuto dalle tre, di mercoledì scorso, quando l’esito
dello spoglio della seconda votazione ha segnato l’elezione, a
maggioranza, con 11 voti a favore e 2 astenuti, (Caruso e Golia)
del nuovo timoniere del consiglio comunale, nella consigliera
pidiessina, Rossella Garofalo, già appartenente alla maggioranza
originaria che nel 2004 aveva vinto le elezioni a Cassano e che
qualche tempo dopo, insieme al proprio compagno di ventura, Pino
Clausi, avevano deciso di “divorziare” per passare sul fronte
dell’opposizione. Una riconciliazione, quella del consigliere
del Pd con la maggioranza udiccina guidata dal sindaco Gallo,
che potrebbe suonare agli occhi degli osservatori politici
locali, come “prove tecniche di nuova coalizione”, in vista
delle prossime elezioni amministrative del 2009. Il neo
presidente, appena insediatasi al vertice dell’assise civica, ha
rivolto un sentito ringraziamento a quanti l’hanno votata
riponendo la fiducia nella sua persona, impegnandosi a ricoprire
il ruolo in modo democratico e super partes. Già all’inizio
della discussione nell’aula consiliare aleggiava uno strano
clima di “galanteria” tra Pd e sindaco quasi a voler strizzar
l’occhio alla maggioranza. Niente più attacchi frontali, niente
polemiche. A notte inoltrata l’inaspettato, o forse già
studiato, epilogo.
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