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La criminalità da qualche settimana è tornata a tenere sotto
scatto il territorio cassanese, il Consiglio comunale convocato
martedì scorso e per certi versi oscurato per la polemica sul
nuovo presidente per discutere sul problema sicurezza ha votato
all’unanimità un documento con il quale si chiede al Prefetto di
Cosenza Pietro Lisi il potenziamento dell’organico degli uomini
a disposizione della Tenenza dei Carabinieri di Cassano allo
Ionio. Cronaca di una seduta consiliare in cui dalla maggioranza
e dall’opposizione sono arrivate, ciascuna con il proprio
argomentare, la richiesta comune di aiuto da parte delle
Istituzioni sovra comunali. Rapine, furti, intimidazioni,
Cassano quasi un far-west. Una situazione allarmante che
purtroppo in molti hanno già vissuto qualche anno addietro.
Prende la parole il Sindaco di Cassano Gianluca Gallo che
spiega: “ In queste ultime settimane si sono verificati eventi
che hanno posto all’attenzione pubblica un aumento della
pressione criminale sul territorio, una pressione che c’era e
c’è. Il problema criminalità – argomenta il Sindaco nella sua
relazione introduttiva – non è solo di Cassano, ma di tutto lo
Jonio. La stragrande maggioranza dei cassanesi è gente laborioso
che vuole vivere in serenità ed è ostaggio di pochi”. Quanto
alle polemiche su un intervento adeguato delle forze dell’ordine
Gallo ha spiegato: “ La risposta dello Stato è stata veloce, il
Prefetto e venuto qui convocando il comitato provinciale per
l’ordine e la sicurezza nella nostra città”. Alle parole del
Sindaco hanno fatto eco le accuse del consigliere di maggioranza
Antonio Golia che deciso ha affermato: “ Il territorio vede un
continuo susseguirsi di atti criminali e nessuna risposta seria
è venuta da questa Amministrazione comunale”. L’occhio critico
di Golia si sofferma su un episodio: “ Proprio quando lei –
rivolgendosi al primo cittadino – andava in Tv, a miracolo
mostrar, per annunciare alla città il finanziamento dei 10
milioni di euro per la chiusura del dissesto la città era
sconvolta dalle rapine e furti e lei non ha detto una parola in
loro sostegno. Sembrava uno venuto da Marte. Il consigliere
Antonio Golia, ex presidente dell’assise civica cittadina, ha
concluso il suo intervento con un interrogativo: “ Noi come
Consiglio Comunale abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere?
Le parole – ha concluso – senza i fatti concreti significano
solo prendere in giro la gente”. Sulla stessa lunghezza d’onda
di Golia, l’opposizione. Più esplicito il consigliere dei
socialisti Gianni Papasso che ha accusato il municipio di non
dare proprio l’esempio della massima trasparenza: Il Consiglio
comunale deve stare accanto alla gente e dare l’esempio. Qui in
comune gli incarichi professionali vengono fatti secondo legge?
Le nomine a casa serena, in ultime quelle dei revisori dei
conti, sono state fatte secondo uno statuto che questo consiglio
aveva votato? Non proprio ed allora dobbiamo chiederci diamo
un’immagine di un Comune che rispetta le regole? Così
argomentando si è passati alla votazione del documento congiunto
che è passato all’unanimità nel quale tra l’altro si chiede
anche l’Istituzione della Caserma della Guardia di Finanza a
Sibari e si impegna il primo cittadina a promuovere politiche di
aggregazione sociale nei luoghi più a rischio devianza del
comune.
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