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Venerdì 30 maggio 2008

Cassano - Il consiglio comunale di Cassano incrementa i controlli nella città

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 31.05.08  h. 00.15

La criminalità da qualche settimana è tornata a tenere sotto scatto il territorio cassanese, il Consiglio comunale convocato martedì scorso e per certi versi oscurato per la polemica sul nuovo presidente per discutere sul problema sicurezza ha votato all’unanimità un documento con il quale si chiede al Prefetto di Cosenza Pietro Lisi il potenziamento dell’organico degli uomini a disposizione della Tenenza dei Carabinieri di Cassano allo Ionio. Cronaca di una seduta consiliare in cui dalla maggioranza e dall’opposizione sono arrivate, ciascuna con il proprio argomentare, la richiesta comune di aiuto da parte delle Istituzioni sovra comunali. Rapine, furti, intimidazioni, Cassano quasi un far-west. Una situazione allarmante che purtroppo in molti hanno già vissuto qualche anno addietro. Prende la parole il Sindaco di Cassano Gianluca Gallo che spiega: “ In queste ultime settimane si sono verificati eventi che hanno posto all’attenzione pubblica un aumento della pressione criminale sul territorio, una pressione che c’era e c’è. Il problema criminalità – argomenta il Sindaco nella sua relazione introduttiva – non è solo di Cassano, ma di tutto lo Jonio. La stragrande maggioranza dei cassanesi è gente laborioso che vuole vivere in serenità ed è ostaggio di pochi”. Quanto alle polemiche su un intervento adeguato delle forze dell’ordine Gallo ha spiegato: “ La risposta dello Stato è stata veloce, il Prefetto e venuto qui convocando il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza nella nostra città”. Alle parole del Sindaco hanno fatto eco le accuse del consigliere di maggioranza Antonio Golia che deciso ha affermato: “ Il territorio vede un continuo susseguirsi di atti criminali e nessuna risposta seria è venuta da questa Amministrazione comunale”. L’occhio critico di Golia si sofferma su un episodio: “ Proprio quando lei – rivolgendosi al primo cittadino – andava in Tv, a miracolo mostrar, per annunciare alla città il finanziamento dei 10 milioni di euro per la chiusura del dissesto la città era sconvolta dalle rapine e furti e lei non ha detto una parola in loro sostegno. Sembrava uno venuto da Marte. Il consigliere Antonio Golia, ex presidente dell’assise civica cittadina, ha concluso il suo intervento con un interrogativo: “ Noi come Consiglio Comunale abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere? Le parole – ha concluso – senza i fatti concreti significano solo prendere in giro la gente”. Sulla stessa lunghezza d’onda di Golia, l’opposizione. Più esplicito il consigliere dei socialisti Gianni Papasso che ha accusato il municipio di non dare proprio l’esempio della massima trasparenza: Il Consiglio comunale deve stare accanto alla gente e dare l’esempio. Qui in comune gli incarichi professionali vengono fatti secondo legge? Le nomine a casa serena, in ultime quelle dei revisori dei conti, sono state fatte secondo uno statuto che questo consiglio aveva votato? Non proprio ed allora dobbiamo chiederci diamo un’immagine di un Comune che rispetta le regole? Così argomentando si è passati alla votazione del documento congiunto che è passato all’unanimità nel quale tra l’altro si chiede anche l’Istituzione della Caserma della Guardia di Finanza a Sibari e si impegna il primo cittadina a promuovere politiche di aggregazione sociale nei luoghi più a rischio devianza del comune.

 

Pasquale Golia

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