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Giovedì 1 Maggio 2008

Cassano - Venerdì a teatro spettacolo sul ‘68

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 09.05.08  h. 22.00


Pietro Maradei - Associazione Nelson Mandela


Sono trascorsi 40 anni da quel maggio 1968, quando in Francia gli studenti della Sorbonne e gli “ouvrieres” delle banlieues parigine scesero in piazza per rivendicare un mondo migliore e per mettere in discussione modi di essere e di pensare della società di quel tempo. “La fantasia al Potere”. “Vogliamo tutto e subito”. “Ce n’est qu’un début, continuons le combat”. Questi e altri slogan, che hanno caratterizzato quegli anni, riecheggeranno venerdì prossimo, 2 maggio, nel corso dello spettacolo “’68 quaranta…. ma non li dimostra! …l’eterna primavera…” organizzato dall’associazione socio – politico – culturale cassanese “Nelson Mandela”. Lo spettacolo “’68 quaranta…. ma non li dimostra! …l’eterna primavera…”, che si terrà, alle ore 21, presso il teatro comunale, tratta essenzialmente di un momento rievocativo, al cui interno, sulla base di un filo conduttore che celebra avvenimenti e passaggi di quella stagione, saranno cantate, da parte di Giuseppe Lo Polito e di Maria Antonietta Rimoli, canzoni di quel tempo e saranno recitati, da Minella Bloise, coadiuvata da Mario Brigante, brani tratti da opere degli autori più significativi di quel periodo. Lo spettacolo sarà, altresì, arricchito da testimonianze dirette di alcuni protagonisti di “quegli anni formidabili”. Sul palcoscenico del “Comunale” cassanese ci saranno, infatti,Tommaso Ferrari, che in quegli anni, studente universitario del sud, frequentava il Politecnico di Torino, una delle zone più calde del Sessantotto italiano e Alfonso Natella, operaio salernitano dalle molteplici esperienze militanti, a cui si è ispirato Nanni Balestrini per il suo libro “Vogliamo tutto”, che rappresenta uno dei testi fondamentali di quella generazione. Franco Piperno, nel suo ultimo libro “’68 L’anno che ritorna”, edito da Rizzoli, a proposito di Alfonso Natella, scrive: <<…nel mio ricordo, la raffigurazione teatrale più riuscita di questa generazione operaia è data dall’immagine di Alfonso Natella, salernitano di provincia, operaio per caso nelle officine torinesi di Mirafiori: possedeva molta cultura e poca istruzione e mostrava un volto da profeta>>. Lo spettacolo “’68 quaranta…. ma non li dimostra! …l’eterna primavera…”, a dire di Pietro Maradei, responsabile della “Nelson Mandela” e curatore dello spettacolo, vuole essere <<una vera e propria rimpatriata per chi ha vissuto quegli anni, ma anche un momento di riflessione e di approfondimento, di presa di coscienza per tutti gli altri, soprattutto per quei giovani che a quel movimento si ispirano ancora oggi, dal momento che il ‘68 occupa ormai una parte importante nella storia contemporanea>>. Pietro Maradei ha anche annunciato che nel prossimo mese di settembre la “Nelson Mandela”, <<in un momento in cui, a livello mediatico ed editoriale si registrano prese di posizioni molto contrastanti su quella stagione”, organizzerà un nuovo momento di confronto sul ’68 che vedrà la partecipazione di Franco Piperno.
 

Antonio Iannicelli

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