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Laghi di Sibari – Il Tribunale di Castrovillari ha deciso. Nel
complesso turistico dei Laghi di Sibari non nascerà nessun
condomino del centro commerciale e non sarà nominato alcun
amministratore giudiziale per questo condominio. Il Tribunale
della città del Pollino, con sentenza depositata il 10 aprile
scorso, ha rigettato, infatti, il ricorso proposto
dall’associazione Laghi di Sibari (patrocinata dall’avvocato
Franco Gallo del foro di Castrovillari) con il quale si chiedeva
la nomina di un amministratore giudiziario per il condominio del
centro commerciale dei Laghi di Sibari e ha accolto, invece, le
obiezioni contrarie di alcuni proprietari, Casa Bianca Group Srl
e Manlio Stassi (patrocinati dall’avvocato Amerigo Minnicelli,
del foro di Rossano), che erano basate <<sulla carenza di
interesse dell’Associazione Laghi di Sibari a ottenere un simile
provvedimento>>. La notizia del rigetto del ricorso è stata
diramata, con un comunicato stampa, da Antonio Vuoto, vice
presidente di Casa Bianca Group. Vuoto, con toni quasi
trionfalistici, sostiene che <<con la decisione definitiva del
Tribunale di Castrovillari cade, miseramente, un pilastro del
teorema del presidente dell’Associazione Laghi di Sibari, Nunzio
Masotina, e del sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, che
intenderebbero scaricare sui proprietari del centro commerciale
i costi dello smaltimento dei liquami e della pubblica
illuminazione, per i quali costi i detti privati già pagano le
tasse relative al comune di Cassano nonché i contributi alla
stessa Associazione>>. Il vice presidente di Casa Bianca Group
tiene a far rilevare come, << pur se la sentenza è stata
depositata in data 10 aprile scorso e subito dopo comunicata
all’associazione Laghi di Sibari, il presidente Masotina, nel
corso della assemblea dell’associazione tenutasi il 26 aprile,
ne abbia taciuto l’infausto esito agli associati - che ne hanno
sopportato i costi - temendo che la notizia avrebbe fiaccato il
falso ottimismo di cui è intrisa l’azione amministrativa sua e
dei seguaci. Azione che, viceversa, - a dire di Antonio Vuoto -
si rivela, con dati alla mano, sempre più fallimentare>>. Vuoto,
nella sua nota, tiene, altresì, a evidenziare come, nel prossimo
futuro, potrebbe cadere un “altro pilastro del teorema del
presidente Masotina”, quello relativo alla gestione
dell’acquedotto. <<Dopo gli esposti inviati alle autorità
competenti, compresa la locale Procura della Repubblica, -
scrive, infatti, Vuoto - si è ancora in attesa delle iniziative
che saranno assunte di modo che possa crollare anche un altro
teorema relativo alla gestione, senza titolo da parte
dell’associazione, dell’acquedotto dei Laghi di Sibari. A tale
gestione – sostiene il vice presidente di Casa Banca - è
connesso pure il faraonico progetto di rifacimento della rete
idrica e di costruzione della rete metanifera di cui gli
associati sopporteranno direttamente o indirettamente i relativi
costi in termini di aumento delle quote associative>>. A tal
proposito,<<il presidente Masotina, - scrive Vuoto - con la
scusa delle morosità, già paventa un loro aumento del 30% per
fare fronte a debiti di gestione ordinaria e c’è chi, tra gli
associati, al pari di altri, già medita le dimissioni
dall’associazione. Ma questa – conclude Vuoto - è un’altra
storia>>.
Antonio Iannicelli
Pubblicato il 2 maggio su “il Quotidiano”
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