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Sabato 3 Maggio 2008

Sibari. Il Tribunale: <<Non sorgerà alcun condominio>> Laghi di Sibari, rigettato il ricorso dell’associazione

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 09.05.08  h. 22.00


Darsena -  Laghi di Sibari


Laghi di Sibari – Il Tribunale di Castrovillari ha deciso. Nel complesso turistico dei Laghi di Sibari non nascerà nessun condomino del centro commerciale e non sarà nominato alcun amministratore giudiziale per questo condominio. Il Tribunale della città del Pollino, con sentenza depositata il 10 aprile scorso, ha rigettato, infatti, il ricorso proposto dall’associazione Laghi di Sibari (patrocinata dall’avvocato Franco Gallo del foro di Castrovillari) con il quale si chiedeva la nomina di un amministratore giudiziario per il condominio del centro commerciale dei Laghi di Sibari e ha accolto, invece, le obiezioni contrarie di alcuni proprietari, Casa Bianca Group Srl e Manlio Stassi (patrocinati dall’avvocato Amerigo Minnicelli, del foro di Rossano), che erano basate <<sulla carenza di interesse dell’Associazione Laghi di Sibari a ottenere un simile provvedimento>>. La notizia del rigetto del ricorso è stata diramata, con un comunicato stampa, da Antonio Vuoto, vice presidente di Casa Bianca Group. Vuoto, con toni quasi trionfalistici, sostiene che <<con la decisione definitiva del Tribunale di Castrovillari cade, miseramente, un pilastro del teorema del presidente dell’Associazione Laghi di Sibari, Nunzio Masotina, e del sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, che intenderebbero scaricare sui proprietari del centro commerciale i costi dello smaltimento dei liquami e della pubblica illuminazione, per i quali costi i detti privati già pagano le tasse relative al comune di Cassano nonché i contributi alla stessa Associazione>>. Il vice presidente di Casa Bianca Group tiene a far rilevare come, << pur se la sentenza è stata depositata in data 10 aprile scorso e subito dopo comunicata all’associazione Laghi di Sibari, il presidente Masotina, nel corso della assemblea dell’associazione tenutasi il 26 aprile, ne abbia taciuto l’infausto esito agli associati - che ne hanno sopportato i costi - temendo che la notizia avrebbe fiaccato il falso ottimismo di cui è intrisa l’azione amministrativa sua e dei seguaci. Azione che, viceversa, - a dire di Antonio Vuoto - si rivela, con dati alla mano, sempre più fallimentare>>. Vuoto, nella sua nota, tiene, altresì, a evidenziare come, nel prossimo futuro, potrebbe cadere un “altro pilastro del teorema del presidente Masotina”, quello relativo alla gestione dell’acquedotto. <<Dopo gli esposti inviati alle autorità competenti, compresa la locale Procura della Repubblica, - scrive, infatti, Vuoto - si è ancora in attesa delle iniziative che saranno assunte di modo che possa crollare anche un altro teorema relativo alla gestione, senza titolo da parte dell’associazione, dell’acquedotto dei Laghi di Sibari. A tale gestione – sostiene il vice presidente di Casa Banca - è connesso pure il faraonico progetto di rifacimento della rete idrica e di costruzione della rete metanifera di cui gli associati sopporteranno direttamente o indirettamente i relativi costi in termini di aumento delle quote associative>>. A tal proposito,<<il presidente Masotina, - scrive Vuoto - con la scusa delle morosità, già paventa un loro aumento del 30% per fare fronte a debiti di gestione ordinaria e c’è chi, tra gli associati, al pari di altri, già medita le dimissioni dall’associazione. Ma questa – conclude Vuoto - è un’altra storia>>.
Antonio Iannicelli
Pubblicato il 2 maggio su “il Quotidiano”
 

Antonio Iannicelli

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