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«E'
il momento di essere tutti uniti. Siamo fiduciosi, i risultati
non tarderanno ad arrivare. Noi adottiamo la politica del
silenzio e del riservo. Non siamo abituati a vendere la pelle
dell'orso prima di averlo ucciso». Chi parla è il Prefetto di
Cosenza, Pietro Lisi. Si intrattiene volentieri con gli
operatori dell'informazione alla fine della riunione del
comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza, che
il rappresentante del Governo ha voluto fortemente che si
svolgesse nella sede della tenenza dei carabinieri, nella città
di Cassano. «Stamattina ero a Roma e ho fatto di tutto per
essere qui. Ho fortemente voluto che il comitato si tenesse qui,
a Cassano, perché ho ritenuto giusto farlo in loco, sul
territorio che sta subendo questi atti criminosi». Una scelta,
quella del Prefetto, di grande attenzione e di grande
importanza, tanto che il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, nel
ringraziare il Prefetto Lisi, ha tenuto a sottolineare che «il
comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza quasi
mai è itinerante». Alla riunione del comitato, che è andata
avanti per circa un'ora, hanno partecipato, oltre al prefetto
Lisi, il vice Questore di Cosenza, dottore Alimena, il prefetto
vicario, dottoressa Galeone, il capo Gabinetto della Prefettura,
dottor Caccuri, il comandante del Nucleo provinciale dei
carabinieri di Cosenza, colonnello Mariggiò, il comandante
provinciale del Corpo Forestale dello Stato, colonnello Curcio,
il vice comandante provinciale della Guardia di Finanza,
colonnello Mazza, il comandante della Compagnia dei carabinieri
di Corigliano, capitano Ruocco, il comandante della Tenenza di
Cassano, tenente Feola, e il sindaco della città, Gianluca
Gallo. Naturalmente top secret sui contenuti della discussione.
Il Prefetto Lisi, però, a riunione conclusa e alla presenza di
tutti i partecipanti, ha inteso intrattenersi con la stampa,
ritornando su alcuni concetti, prima di tutto quello della
collaborazione. «Per garantire la sicurezza pubblica è
necessario l'impegno dello Stato, ma necessita anche l'impegno
di tutti i cittadini. Ognuno deve fare la propria parte. I
cittadini devono collaborare e avere fiducia nelle forze
dell'ordine», ha ribadito il Prefetto, convinto che «se si
instaurasse questa collaborazione sicuramente sarebbe di grande
aiuto». Anche perché - ha sottolineato il Prefetto - «I
cittadini hanno il dovere di collaborare perché il territorio
appartiene prima di tutto e soprattutto a loro». Talune
affermazioni registrate nei giorni scorsi - a dire del
rappresentante del Governo in provincia di Cosenza - «sono state
veramente ingenerose». E' il momento della vicinanza e della
collaborazione. «Il cittadino non è inerme e né viene lasciato
solo. Lo Stato è presente, sta facendo fattivamente il suo
lavoro. Facciamo lavorare in pace gli inquirenti. I risultati
arriveranno ». Di tutto questo è convinto anche il sindaco
Gallo: «Ringrazio e dò la mia solidarietà a tutte le forze
dell'ordine per il grande lavoro diuturno che hanno svolto e che
svolgono in questa città. Lavoro che non può venire offuscato in
questo periodo». Sarà un impegno corale quello che vedrà tutte
le forze dell'ordine impegnate per assicurare alla Giustizia gli
autori degli atti criminosi che stanno mettendo a repentaglio la
tranquillità e la sicurezza dell'intera comunità cassanese.
«Accanto a una accelerazione delle investigazioni saranno
disimpegnate delle risorse, onde garantire unmaggior controllo
del territorio. Un controllo che continuerà a essere mirato. E,
pur non escludendo altre azioni criminose, ogni evento apporta
nuovi elementi di conoscenza», ha evidenziato il Prefetto Lisi,
dopo aver ringraziato tutti i componenti del comitato per la
fattiva collaborazione offerta e dopo aver annunciato che questa
mattina, alle ore 10, è in programma una ulteriore riunione per
sbloccare la questione della caserma dei Baschi verdi a Sibari.
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