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Il
Teatro Comunale di Cassano, il 14 giugno alle 18.30, alla
presenza delle autorità religiose e civili della regione,
ospiterà la cerimonia di consegna della tredicesima edizione del
“Premio Cassano”. Il prestigioso premio, in passato, è stato
assegnato a nomi come il poeta Giacinto Luzzi, il cantastorie
Otello Profazio e all'arcivescovo Giuseppe Agostino. Nato per
promuovere l'interesse di antropologi, linguisti e storici per
la realtà antropica della Calabria, il “Premio Cassano” è stato
fondato da Leonardo R. Alario, presidente dell'Istituto di
Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia. Quest'anno
la Giuria, presieduta da Ottavio Cavalcanti, direttore del Cidd
dell'Università della Calabria, e composta da Pasquale Caratù e
Annaluisa Rubano dell'Università di Bari, da Filippo Burgarella,
Giampiero Givigliano e Giuseppe Trebisacce dell'Università della
Calabria, da Giuseppe Caridi dell'Università di Messina e da
Leonardo R. Alario, presidente dell'Irsdd e ideatore del Premio,
riunitasi nella sala di lettura della Biblioteca dell'Irsdd, ha
assegnato, all'unanimità, il riconoscimento agli studiosi Nicola
De Blasi dell'Università degli Studi Federico II di Napoli per
la Linguistica, Vito Teti e Cesare Pitto dell'Università degli
Studi della Calabria per l'Antropologia, a Felice Costabile
dell'Università di Reggio Calabria per la Storia, al periodico
Katundi Yne per il giornalismo d'interesse storico, linguistico
e antropologico, all'editrice Squilibri per l'editoria
d'interessa antropologico ed etnomusicologo. «Dopo il successo
delle precedenti edizioni, ha sottolineato l'ideatore, Leonardo
Alario, il Premio continua ad arricchirsi, dunque, della
presenza di eminenti studiosi di chiara fama, dando
testimonianza dell'importanza che sta assumendo, con gli anni,
nel panorama della promozione della ricerca scientifica e della
funzione che sta svolgendo nel proporre la Calabria
all'attenzione di intellettuali tra i maggiori del nostro
tempo».
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