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La
diocesi di Cassano, guidata dal vescovo monsignor Vincenzo
Bertolone, si schiera al fianco della Chiesa cinese e,
soprattutto, con una raccolta di fondi, al fianco del suo
popolo, vittima ultimamente di un disastroso terremoto che,
oltre a causare migliaia di morti, ha messo in ginocchio ampie
zone del “continente giallo”. Ieri e oggi, anche nella diocesi
di Cassano si celebra la prima giornata mondiale di preghiera
per la Chiesa in Cina. In tutte le parrocchie hanno luogo
«particolari momenti di meditazione spirituale e religiosa e
sarà data lettura della preghiera composta dal Santo Padre ».
L'annuncio che anche la Chiesa di Cassano partecipa alla
giornata mondiale di preghiera per la Chiesa cinese è stato
diramato, con un comunicato stampa, da don Francesco Candia,
direttore dell'ufficio “Comunicazioni Sociali” della diocesi
cassanese. In occasione di questa prima giornata mondiale in
favore della Chiesa cinese, per volere del Papa Benedetto XVI,
ha tenuto a evidenziare don Francesco Candia, «i fedeli che
prenderanno parte alle funzioni solenni potranno ottenere
l'indulgenza plenaria, rispettando le condizioni abituali
previste. Coloro i quali non potranno partecipare, per malattia
o altri gravi motivi, alle funzioni - ha spiegato il direttore
dell'ufficio Comunicazioni Sociali – potranno ugualmente
ottenere l'indulgenza unendosi spiritualmente a quanti saranno
presenti alle celebrazioni, offrendo le proprie preghiere e
sofferenze al Dio misericordioso per la Chiesa in Cina». La
Chiesa cassanese, però, vuole essere vicina ai “fratelli cinesi”
non solo spiritualmente, ma anche materialmente. Il Pastore
della Diocesi, alla luce dei disastrosi effetti causati dal
violento terremoto che circa una decina di giorni addietro ha
colpito la Cina, provocando circa 60 mila morti e distruzione in
larga parte del Paese, si è fatto promotore, dando vita anche a
una sottoscrizione di fondi, di alcune iniziative di solidarietà
in favore dei fratelli cinesi. «Le donazioni – specifica don
Francesco Candia - potranno essere consegnate direttamente
all'economo diocesano, monsignor Silvio Renne, che provvederà a
trasferirle alla Caritas».
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