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Educazione
alla legalità: i ragazzi della scuola media “Biagio Lanza” di
Cassano visitano il Tribunale di Castrovillari. Una nutrita
rappresentanza degli alunni della scuola media cassanese,
accompagnata dai docenti Marisa Caruso e Rosella Sarubbo e dal
presidente del consiglio d'istituto, Lucia di Cunto, nei giorni
scorsi, nell'ambito dell'attuazione del progetto “Vivere in
Dirittopoli” finanziato dall'assessorato regionale alla Pubblica
Istruzione, ha visitato il “Palazzo di Giustizia” di
Castrovillari, ha assistito a un'udienza civile e si è
intrattenuta con il presidente del Tribunale, Ottavio Abate, e
con il giudice Bruno. Per i discendi della scuola media «è stata
veramente una grande lezione di educazione civica quella di
poter visitare una sede di altissimo valore istituzionale, come
il Tribunale, dove si amministra la giustizia». Al loro arrivo
gli alunni della “Biagio Lanza” sono stati dapprima ricevuti,
nell'aula delle udienze, dal giudice Bruno che ha spiegato loro
«la funzione del luogo, le procedure processuali e, soprattutto,
i ruoli differenti che ricoprono gli avvocati e i giudici» e poi
hanno seguito, con grande attenzione un'udienza civile. Alla
conclusione dell'udienza, il giudice Bruno si è sottoposto, di
buon grado, alle domande dell'assessore alla Pubblica Istruzione
del Consiglio dei Ragazzi, Bruna Fabiana. La lezione di
educazione civica degli alunni cassanesi è proseguita con
l'incontro con il presidente del Tribunale della città del
Pollino, Ottavio Abate, a cui il sindaco del “Consiglio dei
ragazzi”, Daniele Graziadio, ha rivolto un saluto a nome del
dirigente della “Biagio Lanza”, Carlo Rango, e il ringraziamento
della “scolaresca” «per la disponibilità e l'accoglienza
ricevuta». Il presidente Abate, dal canto suo, dicendosi onorato
dalla visita, ha intrattenuto gli alunni con «una coinvolgente
lezione di legalità seguita dai ragazzi in religioso silenzio ».
La visita al Tribunale di Castrovillari «corona un'attività
didattica che ha visto impegnati tutti i docenti della “Biagio
Lanza”, i quali a vario titolo si sono adoperati per il pieno
successo dell'iniziativa, che sicuramente sarà ripetuta anche
negli anni successivi ». L'auspicio di tutti è che queste
«lezioni di educazione civica» possano effettivamente
contribuire a formare una nuova generazione.
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