|
Movimenti
importanti si registrano circa la ripresentazione della proposta
di legge Pro Sibari Provincia. È, questo, un disegno di legge
che sarà riproposto da più parlamentari, ma assume particolare
significato politico allorquando il mittente è il Movimento per
le Autonomie - Alleati per il Sud – fondato da Raffaele
Lombardo, presidente della regione Sicilia e partner del governo
Berlusconi, anche se, per come sembra, molto più vicino alla
Lega di Bossi che allo stesso presidente del Consiglio. E’ lo
stesso Lombardo, infatti, che, attraverso il suo
plenipotenziario calabrese, Elio Belcastro, comunica al
presidente del Comitato Pro Sibari Provincia, Giacinto Casciaro,
di presentare il relativo disegno di legge, sia alla Camera e
sia al Senato. Questa il testo della lettera: “Egregio
presidente, ho il piacere di comunicarle che, di concerto con
Raffaele Lombardo, sto per presentare presso gli organi
competenti della Camera la proposta di legge per Sibari
provincia. Parimenti sarà fatto da un senatore del medesimo
gruppo. Le farò avere copia dei rispettivi atti. Nel
confermarle, per quanto possibile, la mia e la collaborazione
dell'intero movimento che ho l'onore di rappresentare in
Calabria, la prego di gradire, con l'intero comitato da lei
presieduto, i miei più cordiali saluti”. Il presidente Casciaro
apprezza l'iniziativa politica del MpA alla quale - fa sapere il
responsabile locale del movimento Luigi Cloro – seguiranno altri
avvenimenti. Sul piano più generale Casciaro sarebbe invece
infastidito proprio dalla necessità di ripresentare le proposte
di legge per le nuove province in ogni nuova legislatura, anche
quando c'è una Risoluzione già emessa da un Organo parlamentare
competente come la Commissione Affari Costituzionali del Senato
ancora prima del governo Prodi. «Dicono che sia una prassi -
sostiene Casciaro - e questo è un comportamento inconcepibile. È
come se per ogni legislatura venissero riscritte la Costituzione
e le leggi, insomma le regole. Quando avrà termine un'Italia
siffatta solo Dio lo sa. Noi non possiamo che far presentare, a
riguardo - conclude Casciaro - alcune interrogazioni ai
presidenti delle due camere ».
|