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Gli
agricoltori della Piana di Sibari sono sul piede di guerra.
Lamentano la completa mancanza di acqua per irrigare. A farsi
portavoce del disappunto, derivante dai tanti e gravi disagi,
degli agricoltori di alcune contrade cassanesi è Alfredo
Campanella, dirigente provinciale di Rifondazione comunista.
Campanella, con una lettera aperta, si rivolge direttamente
all'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, e al
commissario del consorzio di bonifica “Siba - ri - Crati”,
Salvatore Gargiulo. L'esponente rifondino ricorda che
l'assessore Pirillo, all'indomani del suo insediamento e in
considerazione della grave situazione degli impianti di
irrigazione gestiti dal Consorzio di Bonifica Sibari - Crati e
del loro conseguente pessimo funzionamento, «aveva assunto
formale impegno di provvedere alla sostituzione delle obsolete
canalette di irrigazione in amianto con una moderna ed
efficiente rete irrigua sotterranea ». «A oggi - scrive
Campanella - questo impegno è stato completamente disatteso.
Alfredo Campanella tiene, altresì a ricordare che durante
l'estate scorsa gli agricoltori di contrada Lattughelle,
nell'evidenziare la grave carenza d'acqua, con i campi
completamente arsi e con i raccolti compromessi, presentarono
una denuncia – querela contro il Consorzio di Bonifica Sibari -
Crati». La situazione attuale non è cambiata, anzi è peggiorata.
«Siamo giunti a fine maggio e, a oggi, - scrive Campanella - non
è stata ancora erogata una sola goccia d'acqua per consentire le
irrigazioni dei campi di contrada Lattughelle, Apollinara e
dintorni ». Alla luce di tutto ciò, gli agricoltori sibariti,
tramite il loro “portavoce”, chiedono all'assessore Pirillo che
fine hanno fatto le buone intenzioni di dotare la Piana di
Sibari «di una moderna rete di irrigazione capace di mettere
fine ai disservizi e ai disagi continui per la produzione
agricola della Sibaritide ormai in stato di crisi perenne e in
fase involutiva». Gli stessi agricoltori chiedono a Pirillo “se
si sente con la coscienza a posto verso i piccoli e grandi
imprenditori agricoli del territorio sibarita”. Gli agricoltori
individuano come responsabile della grave situazione che sono
costretti a sopportare anche il commissario del “Sibari Crati”,
dal quale desidererebbero sapere “se, come e quando, intende
ripristinare il servizio di irrigazione a Lattughelle,
Apollinara e nelle zone limitrofe mettendo fine
all'esasperazione di chi lavora duramente e con sacrificio e,
purtroppo, senza raccogliere i frutti del proprio impegno e
subendo danni economici insostenibili”. Campanella, alla fine,
fa rilevare come, il Consorzio “Sibari Crati”, nonostante mostri
«tutta la sua impotenza nell'effettuare riparazioni utili a
garantire il servizio di irrigazione rifugiandosi dietro le sue
perenni difficoltà economiche », faccia <<delle discriminazioni
sia nel fornire il servizio irriguo e sia negli interventi di
manutenzione verso terreni e proprietà considerate privilegiate
rispetto ad altre».
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