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«Ritiriamo
la nostra fiducia e conseguentemente non riconosciamo più il
consigliere Adduci come nostro capogruppo consiliare».
L'elezione di Rosellina Garofalo a presidente del consiglio
comunale di Cassano produce un vero e proprio terremoto nelle
fila del Partito Democratico. I consiglieri comunali cassanesi
appartenenti al partito dell'onorevole Veltroni, Franca Peruzzi
e Pino Clausi, nel prendere le distanze da quanto avvenuto
nell'ultima seduta di consiglio comunale, «esprimono disappunto
e meraviglia per il colpo di mano con cui il consigliere Luigi
Adduci, capogruppo in consiglio comunale del Partito
Democratico, ha tracciato il suo personale accordo di potere con
la maggioranza Udc del sindaco Gallo». L'elezione di Rosellina
Garofalo, consigliere comunale del Pd, a presidente del
consiglio, per Franca Peruzzi e Pino Clausi «è un sostegno »
all'amministrazione Gallo ed è il frutto di un accordo «politico
- elettorale» tra l'Udc, partito del sindaco, e una frangia del
Pd. «Alla luce della scelta di sostegno a Gallo, a pochi mesi
dalle prossime consultazioni amministrative, matura in noi -
scrivono Franca Peruzzi e Pino Clausi - la convinzione di un
accordo politico - elettorale tra l'Udc e una parte residuale
del Partito Democratico, che sicuramente non ha giganteggiato
nelle precedenti primarie costitutive del partito, e che vuole
vendersi un patrimonio politico elettorale che assolutamente non
gli appartiene». I due consiglieri del Partito Democratico, nel
precisare la loro completa estraneità, allo stesso modo di tutte
le altre forze di opposizione, «a queste manovre di
trasversalismo e di involuzione culturale», comunicano
pubblicamente di ritirare la loro fiducia e conseguentemente di
non riconoscere più come capogruppo consiliare del Partito
Democratico il consigliere Luigi Adduci. Pino Clausi e Franca
Peruzzi, alla fine, ribadiscono la necessità «di riprendere il
percorso di dialogo e di confronto con tutte le forze di
opposizione di centro - sinistra, considerando che con quanto è
successo nell'ultimo consiglio comunale si sono evidenziati i
soggetti che con pervicacia hanno sabotato questo percorso di
costruzione di un'alternativa democratica e di centro – sinistra
all'amministrazione Gallo».
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