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Venerdì 30 Maggio 2008

JONIO - segretari regionali del sindacato si scagliano contro la scelta dell’esecutivo di Berlusconi - Si mobilita il popolo della 106 - La Cgil prepara una giornata di lotta dopo il taglio dei fondi

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 31.05.08  h. 00.15


SS. 106 Jonica

 Si va verso la mobilitazione popolare contro la decisione assunta dal governo Berlusconi di tagliare gli investimenti previsti per il riammodernamento della statale 106. Una giornata di lotta sulla 106 «contro il provvedimento del governo nazionale e per l'immediato ripristino degli investimenti previsti con la conseguente cantierizzazione della spesa» viene proposta dai segretari generali della Cgil del comprensorio Pollino - Sibari - Tirreno, di Cosenza e di Crotone, rispettivamente Orlando Bonadies, Pietro Rossi e Antonio Spataro. I tre rappresentanti della Cgil ritengono doveroso coinvolgere in questa giornata di mobilitazione, oltre alle altre sigle sindacali confederali, anche e soprattutto «i territori, le popolazioni, i massimi livelli istituzionali, i sindaci, tutte le forze politiche e sociali». Bonadies, Rossi e Spataro, nella nota stampa con la quale annunciano la loro proposta di mobilitazione contro l'ulteriore spoliazione di cui è vittima il territorio calabrese, scrivono che «il governo Berlusconi, così come paventato, con i primi provvedimenti ha tagliato i programmi infrastrutturali del Mezzogiorno e della Calabria, tra cui gli ex fondi Fintecna per le opere già finanziate dal precedente governo tra cui il mega-lotto deliberato dal Cipe nell'aprile 2008 per il tratto della statale 106 Roseto - Sibari - Firmo e Crotone - Rossano, dirottando la spesa a favore dei provvedimenti su Ici e straordinari». I segretari della Cgil tengono, altresì, a evidenziare la volontà del governo Berlusconi di procedere senza se e senza ma, ma soprattutto senza alcuna logica infrastrutturale, alla realizzazione del ponte sullo Stretto, «che decisamente - sottolineano Bonadies, Rossi e Spataro – non rappresenta la priorità della Calabria e della Sicilia tanto che, anche esponenti della stessa maggioranza parlamentare e il presidente di Confindustria, di cui lo stesso governo si è affrettato di acquisirne il programma, hanno dichiarato le proprie contrarietà ». I tre segretari generali della Cgil territoriale tengono a sottolineare la gravità del provvedimento licenziato dal governo Berlusconi che, a loro dire, «rappresenta l'ennesima spoliazione del territorio » e perciò Bonadies, Rossi e Spataro richiamano alle loro responsabilità la deputazione parlamentare calabrese, i livelli Regionali, Provinciali e territoriali, «per lo scippo che si sta perpetrando ai danni dei cittadini calabresi, ai danni dello sviluppo, del lavoro, del diritto a una mobilità sicura e della possibilità per la Calabria di agganciarsi al futuro in una dimensione europeista». Per Orlando Bonadies, Pietro Rossi e Antonio Spataro il provvedimento adottato dal governo Berlusconi «rischia di condannare la nostra regione a un isolamento e a un declino irreversibile» e per i tre «è singolare e preoccupante che i parlamentari calabresi eletti nelle liste del centrodestra e quindi facenti parte della maggioranza di Governo, al loro primo intervento alla Camera, affermino e votino tale provvedimento che danneggia e condanna la propria terra».
 

Antonio Iannicelli

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