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Il
sindaco di Cassano all'Ionio, Gianluca Gallo, ha espresso viva e
convinta soddisfazione per l'approvazione all'unanimità, dello
schema di protocollo d'intesa relativo al Piano Strutturale
Associato, avvenuta nel corso dei lavori dell'ultima riunione
consiliare. Sull'argomento, presentato all'assise civica da una
circostanziata relazione dell'assessore delegato all'urbanistica
e lavori pubblici, Ivan Iacobini, si è sviluppato un dibattito
tra i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza e di
opposizione. Nell'atto licenziato, il civico consesso, ha deciso
di costituire l'associazione tra i comuni di Calopezzati,
Cassano, Castrovillari, Corigliano, Crosia e Rossano,
partecipando al Psa già in atto tra i Comuni di Rossano Calabro,
Calopezzati e Crosia, per la redazione del piano strutturale
associato e per formazione di qualsiasi piano e partecipazione a
bandi per i finanziamenti che necessita l'associazione dei
comuni. Ha, inoltre, autorizzato il sindaco Gallo alla
sottoscrizione dello schema del protocollo d'intesa e di tutti
gli atti consequenziali previsti dallo stesso; ha demandato alla
Giunta Municipale l'adozione di tutti gli atti necessari e
consequenziali competenti all'ente a seguito della approvazione
del documento finale; l'utilizzo tutti gli strumenti e gli
accordi di cui al provvedimento anche ai fini della
partecipazione associata ai bandi di finanziamento; e, infine,
ha dato atto che la quota di cofìnanziamento a favore
dell'associazione dei Comuni sarà prevista nel bilancio di
previsione, successivamente alla sua determinazione. Il Piano
Strutturale in forma Associata (Psa), ha sottolineato il sindaco
Gallo, è lo strumento urbanistico finalizzato ad accrescere
l'integrazione tra Enti locali limitrofi con problematiche
territoriali affini per promuovere il coordinamento delle
iniziative di pianificazione nelle conurbazioni in atto. Tra i
comuni aderenti alla costituzione del Psa, Rossano Calabro, è
stato indicato quale capofila della cordata. Gli obiettivi
generali, ha riferito il sindaco Gallo, riguardano, in
particolare, la promozione dello sviluppo locale mediante la
tutela e valorizzazione del paesaggio e delle risorse
ambientali, naturali ed antropiche (storico culturali); il
miglioramento della qualità della vita e della sicurezza dei
cittadini mediante la promozione della qualità ambientale ed il
controllo dei rischi; l'assetto sostenibile del territorio e
dell'uso del suolo, sulla base delle specifiche caratteristiche
delle condizioni ambientali; la creazione di sistemi urbani
reticolari è al centro delle politiche di pianificazione e
riordino del territorio ed uno degli obiettivi per promuovere e
favorire tale politica di sistema è quello di favorire
l'associazione fra comuni per la redazione di un Piano
Strutturale in associazione, in modo da perseguire un migliore e
più efficace governo del territorio, soprattutto in relazione
alle risorse naturali (bacini idrografici, aree boschive,
paesaggio) i cui caratteri di omogeneità travalicano spesso i
confini comunali; la costruzione di programmi di sviluppo locale
in grado di utilizzare al meglio risorse che acquistino valore
solo ad una scala sovracomunale. Si pensi ad esempio, ha
sottolineato, allo sviluppo di attività turistiche possibile
solo attraverso "itinerari" che coinvolgono i comuni marini e
montani; la possibilità di realizzare e gestire in associazione
servizi ed infrastrutture che richiedono, per essere
economicamente realizzati, soglie di popolazione che spesso i
singoli Comuni non raggiungono, in special modo nel settore
della raccolta dei rifiuti solidi urbani e delle strutture di
protezione civile; la possibilità di dotarsi di adeguate ed
attrezzate strutture tecniche di pianificazione e progettazione
che singoli comuni non sono in grado di mantenere con proprie
risorse, ma certamente realizzabili e gestibili in associazione
con altri comuni e di avere un omogeneo sviluppo territoriale
evitando lo spopolamento delle aree interne.I territori dei
comuni firmatari del protocollo d'intesa, ha commentato Gianluca
Gallo, costituiscono la parte più rilevante dell'area della
Magna Grecia direttamente riconducibile a Sibari e al Pollino.
E' in questa misura che il territorio interessato può trovare
una sua precisa identità come "Sibaritide e Pollino". A tali
fini i comuni partecipanti all'accordo, manifestano l'intenzione
di rafforzare tale identità territoriale, se opportuno anche con
ulteriori iniziative o intese volte ad includere altre realtà,
omogenee quanto a formazione e tradizioni storiche degli
insediamenti.
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