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Sabato 31 Maggio  2008

Cassano - La denuncia di Vuoto Canale degli Stombi ancora insabbiato estate a rischio

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 01.06.08  h. 12.00


Laghi di Sibari


LAGHI DI SIBARI – Anche quest'anno la prolungata interdizione della navigabilità del canale degli Stombi, l'unica “via mare” che permette di uscire ed entrare dal complesso nautico dei Laghi di Sibari, ha provocato ingenti danni sia dal punto di vista economico, e sia dal punto di vista dell'immagine. A sostenerlo è Antonio Vuoto, vice presidente della società “Ca - sa Bianca Group”, proprietaria dei cantieri nautici allocati nei Laghi di Sibari, in una lettera inviata al presidente della provincia di Cosenza, al sindaco di Cassano e, per conoscenza, al presidente della giunta regionale, al Prefetto di Cosenza, al presidente della Camera di Commercio di Cosenza, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, al presidente della Confindustria di Cosenza e all'associazione Laghi di Sibari. «Anche quest'anno, a causa del “tappo” costituito della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria della foce del canale degli Stombi che funge da ingresso al porto turistico, alcuni dipartisti stranieri di diversa nazionalità, per la precisione undici,- scrive Vuoto - non sono potuti uscire secondo i loro programmi e hanno dovuto rinunciare in parte a ferie, impegni e quant'altro e, come tanti altri, hanno promesso di non tornare mai più al nostro centro nautico che, pertanto, si impoverisce nonostante l'enorme potenzialità ». Eppure quest'anno si sperava che le cose migliorassero. «Si sperava - sostiene, infatti, Antonio Vuoto - che con le ultime decisioni amministrative si sarebbe dato corso all'efficace e immediato disinsabbiamento dell'ingresso del porto oltretutto con mezzi idonei. Viceversa alla data odierna – tiene a far notare il vice presidente della “Casa Bianca Group” - non si è fatto nulla di concreto e si è continuato ad adoperare strumenti tecnici che definire museali è tanto esatto quanto assurdo, con l'effetto che la navigazione regolare non è assicurata e la grande parte dei dipartisti sono prigionieri. Per altro verso - continua - l'appalto che è stato indetto con forte ritardo comporterà, a quanto pare, tempi di esecuzione non brevi che decorreranno dalla consegna dei lavori. A questo punto, il vice presidente di “Casa Bianca Group” chiede ai destinataridella sua missiva «quali garanzie offrono le Autorità che il transito dei natanti sia assicurato nel tempo occorrente per l'ultimazione dei lavori di cui all'appalto e se i cantieri nautici devono continuare a restare attivi o se devono essere chiusi e le nove maestranze in organico devono essere collocate a “riposo”».
 

Antonio Iannicelli

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