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Lunedì
10 Marzo 2008 |
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Cassano - Doria in casa guadagna un punto pareggiando
con il Verbicaro |
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Pubblicato on-line su
www.cassanoalloionio.info il 12.03.08 h. 22.00 |
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Campionato Prima
Categoria Gir. “A”
Gir. Rit. 9° g.ta del 09/03/2008
Doria Calcio – Verbicaro 2-2
14° Perciaccante 39°st. Ciriaco(rig.)
9° st Vito 42° st. Ciriaco
Doria – Pagliaminuta,Iuele,Praino,Vito,Santagada,Scarano,Perciaccante(45°st.
Bloise), Oliveto D.(al 23°st. Oliveto V.), Cesarini,
Maritato,Guaragna P. All. Giovazzino
Verbicaro – Lanza,Rinaldi,Nigro,Adduci,Scorza,Di Giorno(al 18°st.
Silvestri),Donato,De Giorgi,Ciriaco(al 18°st. Vilardi). All.
Guaglianone
Arbitro: Torchia di Lamezia Terme |
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Cassano – La società del Doria ritira la propria squadra dal
campionato. Il clamoroso annuncio arriva dal presidente Franco
De Rose al termine della partita che la squadra di casa ha
pareggiato al “P. Toscano” contro il Verbicaro. “Siamo stanchi,
ha commentato amareggiato davanti alle telecamere di TeleCassano
il presidente, di continuare a subire torti dall’inizio del
torneo, come quello clamoroso di oggi(ieri) perpetrato ai danni
della mia squadra da un direttore di gara, nella fattispecie il
signor Torcasio di Lamezia terme, che con decisioni
cervellotiche ha di fatto falsato l’andamento della partita
defraudando il Doria di una vittoria ormai certa. Non è più
possibile continuare cosi. Noi non ci sentiamo più tutelati.
Pertanto togliamo il disturbo”. Fin qui lo sfogo a caldo del
numero uno del Doria, condiviso peraltro da tutti i dirigenti,
supportato da quello dei tifosi che hanno a lungo contestato
fuori dal campo l’operato del direttore di gara che è stato
costretto alla fine a lasciare lo stadio accompagnato dai
carabinieri. Fin qui la cronaca del dopo partita. Eppure due ore
prima nessuno si sarebbe immaginato un epilogo del genere di una
gara che è filata liscia e tranquilla fino al 39° della ripresa
allorquando il signor Torcasio decide di salire in cattedra e
cambiare volto alla contesa, fin a quel momento meritatamente in
mano al Doria che conduceva due a zero grazie alle marcature di
Perciaccante e Vito, assegnando agli ospiti, tra lo stupore
generale, un calcio di rigore inesistente, su un’uscita
tranquilla del portiere Pagliaminuta protetto da quattro suoi
compagni. Azione limpida, lineare, nessun contatto con avversari
o altro. Evidentemente non per l’arbitro che fischiando non si
sa cosa, indicava il dischetto del rigore dal quale trasformava
Ciriaco. Meravigliati della decisione persino gli avversari che
ringranziano e che di certo non s’aspettavano di un regalo del
genere. Vane ed inutili le successive rimostranze dei giocatori
doriani alcuni dei quali tra l’altro pure ammoniti. L’insperato
“aiutone” galvanizzava la squadra ospite che dopo due minuti
ricevono, sempre dal direttore di gara, un secondo benefit:
Ovvero, un chiaro fallo ai danni di un difensore del Doria che
veniva invece concesso dall’arbitro agli avversari che con lo
specialista Ciriaco capitilizzavano su punizione realizzando
così il pareggio. Partita che praticamente finisce qui con
l’arbitro, che nonostante la lunga sospensione, chiude senza un
secondo di recupero.
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Leonardo
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